La May è venuta a conoscenza degli scandali in parlamento grazie a un'informativa interna; caso lampante quello del sottosegretario al Commercio estero, Mark Garnier, che avrebbe detto alla sua segretaria di andare a comprare dei giocattoli erotici.

Le dichiarazioni dei giornali

Secondo quanto dichiarato dal Sunday Times, Theresa May sarebbe venuta a sapere degli scandali in Parlamento tramite un'informativa settimanale: sono coinvolti almeno due ministri appartenenti al suo governo che sono stati indicati addirittura come molestatori continuativi.

Una volta alla settimana, il responsabile del gruppo parlamentare dei conservatori fornirebbe informazioni alla May in merito all'atteggiamento dei suoi uomini politici che da qualche tempo risulterebbero presenti in numero scandali: giochi d'azzardo, relazioni adulterine, dipendenza da droghe, rapporti intimi con svariate meretrici e Molestie.

Coinvolto anche Mark Garnier

Il giornale Mail on Sunday ha raccontato del Sottosegretario al Commercio Internazionale, Mark Garnier, padre di famiglia di 53 anni, che avrebbe chiesto alla sua segretaria di comprare dei giocattoli erotici in un negozio specifico dandole anche il nomignolo "seno di zucchero".

Anche il deputato 44enne Tory Stephen Crabb, ex ministro del lavoro, avrebbe ammesso di aver scambiato dei messaggi intimi con una ragazza di 19 anni che era alla ricerca di un lavoro.

Qualche giorno fa, era anche emersa la vicenda delle segretarie parlamentari che si erano scambiate dei consigli su WhatsApp nel tentativo di scovare i ministri molestatori attraverso degli atteggiamenti particolari come il palpeggiamento dei fondoschiena o apprezzamenti troppo spinti.

Il Sunday Herald ha descritto anche gli abusi dei parlamentari scozzesi e l'avvocato per i diritti umani, Aamer Anwar, ha ricevuto numerose denunce da parte di donne impiegate nel Governo che avevano subito abusi da parte degli uomini politici.

Shona Robison, ministro della Sanità in Scozia, ha affermato di essere molto preoccupata per le voci sul conto dei colleghi, che ripetutamente, avrebbero molestato donne in Parlamento.

Hollywood non sembra essere un caso isolato e dopo il caso Harvey Weinstein è scandalo anche nei paesi anglosassoni e non con dei produttori cinematografici, bensì con dei parlamentari e con dei deputati senza alcun tipo di scrupolo del giudizio della May.

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