Non c'è pace per lo stadio filadelfia. Il tempio storico dei granata aveva riaperto lo scorso maggio dopo un importante attività di recupero e restauro. La Fondazione Filadelfia aveva celebrato la riapertura storica con un grande evento che aveva richiamato in via Filadelfia i tifosi del Torino sparsi in tutto il Mondo. La riapertura dello stadio che ha visto allenarsi il Grande Torino, i campioni d'Italia del 1976 del calibro di Pulici e Graziani, Gigi Meroni, fino alle giovanili degli anni Novanta, era stata celebrata come una rinascita dal popolo granata, ma la commissione vigilanza comunale dopo vari sopralluoghi ha deciso lo stop ai tifosi.

Rilevate criticità strutturali, no ai tifosi sulle tribune

La notizia della chiusura ai tifosi è trapelata oggi dal comune di Torino e rilanciata dall'agenzia ANSA. La commissione infatti avrebbe decretato uno stop all'afflusso di tifosi sugli spalti, ma non avrebbe vietato alla squadra di Siniša Mihajlović di potersi allenare tranquillamente. Va ricordato che il comune gioca un ruolo importante nel recupero dell'impianto, essendo parte attiva nel consiglio della Fondazione Filadelfia con un importante numero di quote.

Bisogna precisare che le criticità rilevate non sono così importanti da mettere in discussione l'intero impianto. Mancherebbero alcuni cartelli, segnali di sicurezza, bocchette di areazione e altri facili interventi di ripristino.

Ciò nonostante è arrivata la decisione della commissione di vigilanza comunale, che ha voluto chiudere l'accesso allo stadio preventivamente ai tifosi, mentre la squadra è libera di allenarsi a porte chiuse.

Martedì 14 novembre nuovo sopralluogo

La chiusura dovrebbe durare poco, anzi pochissimo. La commissione di vigilanza ha infatti previsto un nuovo sopralluogo in loco martedì 14 novembre, così da permettere ai tecnici di sistemare le criticità rilevate. Alla ripresa degli allenamenti prevista per martedì prossimo quindi lo stadio dovrebbe essere nuovamente fruibile al popolo granata.

C'è da chiedersi perché la commissione di vigilanza del comune è intervenuta con tanta solerzia nel controllare cartelli, segnali e bocchette di areazione, quando i lavori di ripristino sono durati svariati mesi e l'evolversi del progetto consultabile tranquillamente in sede di Consiglio di Fondazione, dove il Comune partecipa perché attore importante nei lavori di recupero.