Pierfrancesco Favino durante l'ultima puntata del Festival di Sanremo ha inscenato un monologo, una rappresentazione che però divide il pubblico. Da una parte ha ricevuto molti applausi e dall'altra diverse critiche, la rappresentazione "La notte poco prima della foresta" del drammaturgo Bernard-Maria Koltès interpretata dall'attore ha mandato su tutte le furie Gasparri: "A Sanremo facessero le canzoni, rappresentazione penosa".

L'interpretazione di un migrante

Favino per partecipare al Festival di Sanremo è stato pagato circa 300mila Euro lordi, per Gasparri dovrebbe darne un po' in beneficenza: "Non ne posso più di questo buonismo infilato ovunque, non mi piace neppure la recita di un italiano che deve imitare uno straniero" dice il politico ospite all'Aria che Tira su La7.

Ma il parlamentare di centro destra non è l'unico a cui non è piaciuto Favino nei panni di un migrante, Franco Bechis, vice direttore di Libero, è stato ancora più duro: "Andrebbe istituito un nuovo processo di Norimberga per giudicare i buonisti che hanno rovinato l'Italia". Secondo il giornalista non esiste danno peggiore al nostro Paese [VIDEO] di quello provocato dalla marea di testimonial politici e del mondo dello spettacolo con il politically correct.

Nel mirino di Bechis troviamo Fazio, etichettato come capofila del politicamente corretto, per arrivare fino all'attore Favino colpevole di aver inscenato un migrante durante il Festival della musica italiana. "Questi slogan cuciti velocemente per dire la cosa giusta e presentarsi al meglio al mondo ne fanno la fortuna di questi showman" dice il vice direttore.

Favino, nei panni di uno straniero, cerca di intrattenere uno sconosciuto con le sue storie; questo pezzo lo ha scelto perché "innamorato del testo in quanto Koltès non vuole dare risposte ma le sue parole creano emozioni e immagini, molto vicino alla musica" dice l'attore romano.

Un nuovo processo di Norimberga

"Ci sarebbe bisogno di una nuovo processo di Norimberga per mettere alla sbarra i colpevoli del politicamente corretto, giudicandoli per il male che stanno facendo a questo Paese" scrive il vice direttore di Libero. Un Paese che, secondo [VIDEO] Bechis, sarebbe riuscito ad andare avanti civilmente nonostante le sue diversità fino al momento del loro arrivo. In questo processo, tra gli imputati, ci sarebbero Fazio, Favino e tutti gli altri del mondo politically correct.