Ancora una volta a Napoli un video privato con scene hard è finito in Rete. Una vicenda che ricorda quella di Tiziana Cantone, che il 13 settembre 2016 si tolse la vita, sopraffatta dalla vergogna e dalla gogna mediatica. Questa volta la protagonista del filmato a luci rosse è una ragazza di un paese alle pendici del Vesuvio, che ha girato insieme al compagno quelle scene di sesso.

Le immagini spinte erano state riprese dall’uomo col suo smartphone e, successivamente, sono state condivise con un programma di messaggistica, probabilmente WhatsApp. Da lì il video è iniziato a girare, diventando virale [VIDEO] e finendo anche su alcuni siti “specializzati” in contenuti hard amatoriali.

Come quel video sia finito in Rete lo stabilirà l’autorità giudiziaria, cui la donna si è già rivolta per sporgere denuncia. Nel frattempo, la sua preoccupazione è bloccarne la diffusione, anche per proteggere i due figli.

Fermare la diffusione del video hard

La storia è stata resa nota da una trasmissione radiofonica, “La Radiazza”, in onda sull’emittente napoletana Radio Marte. Nei giorni scorsi, alcuni amici della ragazza protagonista del video si sono rivolti al conduttore del programma perché lanciasse un appello ai radioascoltatori: “Se ricevete questo video sul vostro telefonino, cancellatelo. Spezziamo questa catena”. Gianni Simioli, speaker e anchorman molto noto in città, ha anche pubblicato sulla sua pagina Facebook l’immagine di anteprima del filmato, così che gli utenti che lo ricevessero sul proprio cellulare, lo potessero riconoscere subito, cancellandolo senza nemmeno guardarlo.

Ieri mattina, poi, Simioli ha chiamato al telefono la ragazza in diretta, chiedendole di lanciare lei stessa l’appello. E Maria, un nome di fantasia, si è detta profondamente scossa da quanto le sta capitando, tanto che nei giorni scorsi ha tentato per due volte il suicidio. Ha sostenuto di essere molto preoccupata per i suoi figli, che non sono del ragazzo con cui ha girato il video, che intanto l’ha abbandonata, ma di un marito che non c’è più. Come non ci sono più i suoi genitori. Maria è sola e chiede aiuto a chi è in ascolto: “Cancellate quel video, fatelo per i miei figli”.

Evitare un altro caso-Cantone

L’aiuto che Simioli ha voluto fornire alla ragazza non si è limitato all’appello radiofonico. Proprio per evitare che la vicenda si concluda tragicamente, come accadde a Tiziana Cantone un anno e mezzo fa [VIDEO], il conduttore ha coinvolto nella telefonata il consigliere della Regione Campania, Francesco Emilio Borrelli, intervenuto in diretta su un’altra linea telefonica:

“Ho già informato l’assessore Chiara Marciani (titolare della delega alle pari opportunità – ndr) e organizzeremo subito un incontro con Maria per capire quali strumenti metterle a disposizione per assisterla e tutelarla – ha detto il consigliere –.

La nostra Regione si è dotata di una legge ad hoc proprio per questi casi”.

Infine, Simioli si è complimentato con la ragazza, che ha avuto il coraggio d’intervenire in trasmissione: “Sei la prima donna in Italia vittima di queste situazioni che esce allo scoperto e ne parla – ha detto il conduttore – . All’epoca tentammo di contattare anche la povera Tiziana senza riuscirci, ma lei aveva le sue fragilità. Invece, tu hai le palle”.