Valentina Nappi è una nota attrice a luci rosse di origine campana, molto conosciuta negli Stati Uniti e nel mondo. Inoltre, la Nappi risulta alquanto famosa per le sue prese di posizione provocatorie ed estreme. L'ultima di esse riguarda quella assunta nei riguardi del successo elettorale della Lega Nord [VIDEO] e di Matteo Salvini, che la stessa attrice a luci rosse ha sostenuto più volte di detestare. Su ciò, c'è da dire che tale sentimento non è una novità in quanto la Nappi ha più volte sostenuto di promuovere un'ideologia estremamente liberista/libertina che considera come espressione del 'vero comunismo' e vede come avversari principali proprio i populismi e la visione del mondo della classe media.

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L'attrice a luci rosse su Salvini: 'Meglio farmi infibulare piuttosto che andare con lui'

Durante un intervento sulla 'Zanzara' di Radio 24, la Nappi ha sostenuto che non potrebbe mai avere rapporti con il segretario nazionale della Lega Matteo Salvini.

Più specificatamente, l'attrice a luci rosse [VIDEO] ha dichiarato che preferirebbe farsi addirittura infibulare. Su tal punto, c'è da dire che già in passato la Nappi aveva sostenuto di non volere rapporti con individui con un'idea Politica molto distante dalla sua, come i militanti e i sostenitori del Movimeto 5 Stelle. In tal modo, la nota attrice a luci rosse portavoce dei rapporti intimi inter-razziali si è dichiarata più volte contraria a quelli basati sull'unione tra persone aventi un'ideologia e un orientamento politico differente tra di loro.

La Nappi contro chi critica l'immigrazione: 'Sono favorevole all'africanizzazione dell'Italia'

Il riferimento provocatorio all'infibulazione fatto dalla Nappi non è ovviamente casuale. Difatti, l'infibulazione è una pratica comune nei paesi governati dai regimi fondati sul fondamentalismo islamico ed è una tradizione che risale alle antiche credenze pre-islamiche tipiche di molti paesi dell'Africa.

A tal proposito, la Nappi ha aggiunto di sostenere una vera e propria 'africanizzazione dell'Italia', destando alcune polemiche tra i critici dell'attuale immigrazione di massa. Su tale questione, c'è da dire che indubbiamente le prese di posizione estreme della Nappi sono da ritenersi più mere provocazioni aventi finalità di marketing e di pubblicità (e ovviamente di ritorno economico) piuttosto che aventi serie 'finalità politiche'.

Detto ciò, è tuttavia vero che alcuni opinionisti potrebbero trovare ugualmente offensivo il richiamo all'infibulazione, una barbara pratica e di impronta estremamente oscurantista e maschilista praticata dai peggiori regimi tirannici del mondo islamico e non, tra cui quello guidato dall'ISIS.