L’ultima notizia, in ordine di tempo, arriva dalla cittadina di Ficarra, provincia di Messina, in Sicilia, dove 23 dipendenti su 40 del Comune sono indagati per assenteismo. Solo ieri, 4 aprile, invece, era stato il neo eletto governatore siculo in persona, Nello Musumeci, a denunciare pubblicamente lo scandalo di migliaia di dipendenti della Regione Sicilia che usufruiscono, in maniera probabilmente illecita, della legge 104 al fine di ottenere permessi con la scusa di dover aiutare parenti malati o disabili. Insomma, i cosiddetti furbetti della 104 si aggiungono ai più noti furbetti del cartellino.
Fenomeno dell’assenteismo che comunque, va aggiunto , interessa tutta la penisola italiana, anche se in modo più massiccio le regioni del Sud.
A Ficarra indagati 23 dipendenti comunali su 40 per assenteismo
Il nuovo scandalo che coinvolge i cosiddetti furbetti del cartellino accade questa volta in Sicilia, precisamente nel Comune di Ficarra, provincia di quella Messina guidata dal sindaco ‘scalzo’ Renato Accorinti. Evidentemente, l’esempio di onestà fornito dal primo cittadino della città dello Stretto, non è servito a far recedere la maggior parte dei dipendenti comunali di Ficarra dalla loro intenzione di non presentarsi regolarmente sul posto di lavoro. Ora, come detto, 23 di loro, su un totale di 40, è indagato per assenteismo dalla procura di Patti.
16 di loro, tra impiegati e dirigenti, sono già stati sospesi. Le accuse vanno dalla truffa aggravata e continuata ai danni di un ente pubblico, alle false certificazioni. Ad incastrare i furbetti del cartellino sono state le telecamere nascoste piazzate dagli inquirenti già nel 2016. I carabinieri che indagano sul caso hanno parlato addirittura di “sistema fraudolento e patologico”, visto che sono stati alcuni degli indagati ad ammettere candidamente che il sistema dei furbetti del cartellino andava avanti da decenni.
Musumeci denuncia i furbetti della 104 in Regione
L’inchiesta di Ficarra è venuta a galla soltanto poche ore dopo la clamorosa denuncia mediatica fatta dal governatore della Regione Sicilia, Nello Musumeci.
Il politico di destra, eletto alla guida dell’Ars con i voti dell’intero centrodestra, ha dato i numeri: 2350 dipendenti regionali, su un totale di 13mila (il 18%), usufruisce della legge 104, ovvero ha la possibilità di assentarsi dal posto di lavoro per almeno 18 ore (retribuite) al mese allo scopo di aiutare un familiare anziano o disabile. Al netto di chi effettivamente ha bisogno della 104, Musumeci in conferenza stampa ha denunciato addirittura i casi limite di chi si è fatto addirittura adottare da persone anziane per ottenere prima la pensione. Oltre ai 2350 furbetti della 104, a finire sotto la lente di ingrandimento dei prossimi controlli annunciati da Musumeci, saranno anche i 2600 dirigenti sindacali definiti ‘non trasferibili’ perché non possono essere utilizzati nelle mansioni di cui l’amministrazione regionale ha più bisogno. Tempi sempre più duri per i furbetti del cartellino.