Ieri, 27 aprile 2018 intorno alle ore 20:04 una lieve scossa di terremoto di intensità/magnitudo 2.1 ha colpito la dorsale del vulcano vesuvio, in Campania. L'epicentro dell'evento sismico è stato registrato nel territorio del comune di Massa di Somma, in provincia di Napoli (precisamente a 5 chilometri a sud-est del paese vesuviano), a circa due chilometri di profondità. A comunicarlo è stato l'ufficio stampa e comunicazioni della sala operativa dell'osservatorio vesuviano di Napoli, ente dipendente dall'I.N.G.V., l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Una scossa lieve ma intensa

La scossa di terremoto, seppur lieve in quanto a energia liberata, è stata avvertita e percepita anche nelle area dei comuni limitrofi all'epicentro, interessando - tra l'altro - i paesi di Portici, Torre Annunziata, San Sebastiano al Vesuvio, Torre del Greco, Ercolano, Pompei, Boscoreale, Boscotrecase e San Giorgio a Cremano. Per il momento, fortunatamente, non sono stati registrati danni né a cose né a persone. Come si spiega il fatto che una scossa di magnitudine così bassa sia stata avvertita anche a notevole distanza? Ciò è spiegato considerando il fatto che si è trattato di un evento sismico molto superficiale (appena a due chilometri dal suolo). Ciò ha fatto sì che la scossa venisse percepita in maniera vigorosa, nonostante la sua bassa intensità di energia liberata dal terremoto.

I comuni colpiti

Secondo quanto riportato dai dati ufficiali della sala operativa dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, in collaborazione e stretta sinergia con i tecnici dell'osservatorio vesuviano, sarebbero circa 22 i comuni della zona napoletana colpiti, seppur in maniera leggera, dal terremoto. Si tratta di paesi situati in un campo di azione di circa dieci chilometri di raggio.

I comuni più vicini all’epicentro, dove la scossa si è avvertita in maniera più forte sono Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, esattamente a quasi cinque chilometri da Massa di Somma (NA). Paura anche a Pollena Trocchia, Ottaviano, Terzigno, Trecase, a quasi sei chilometri dall'epicentro. Nel raggio dei dieci chilometri la scossa ha colpito non solo la fascia costiera, bensì anche l'area dell'entroterra vesuviano con i comuni di San Giuseppe Vesuviano, Cercola, San Gennaro Vesuviano, Volla, Poggiomarino e Pomigliano d’Arco. Dopo i fatti di Ischia dello scorso agosto 2017 è tanta la paura nell'area napoletana, da sempre considerata una tra le più pericolose d'Italia quanto a terremoti.