La capitale d'Italia, come ben sappiamo, sta attraversando l'emergenza buche. Nelle ultime settimane anche delle vere e proprie voragini hanno amplificato il problema. Disagio, malumore e rabbia, i sentimenti che vivono i cittadini romani. Come se non bastasse è anche arrivata la denuncia sul noto quotidiano americano "The New York Times" di Roma come la città delle buche.

Il quotidiano USA sfotte Roma

Il titolo è abbastanza eloquente: "Tutte le strade portano a Roma, dove le buche distruggeranno le tue gomme".

Una sorta di sfottò con il quale il corrispondente in Italia, Jason Horowitz, ha evidenziato il noto problema della capitale. L'articolo proseguiva con un'analisi dell'emergenza buche. Secondo il New York Times la burocrazia, l'abbandono e il traffico pesante hanno trasformato le strade di Roma in un stato tipico delle città in declino. L'articolo prosegue rilanciando: "Le strade romperanno l’asse e ingoieranno il vostro suv per intero”.

L'incapacità e l'inefficienza della giunta Raggi

I cittadini della capitale dichiarano che il problema non è mai stato così vicino all'emergenza più totale, ma l'amministrazione della Raggi scarica il barile su quelle precedenti. Lo scorso febbraio la giunta Raggi ha varato il “Piano Buche” da 90 milioni di euro. Fino ad ora i risultati sono stati nulli, anzi proprio nell'ultimo mese Roma è passata dalle buche alle voragini.

Il sindaco Virginia Raggi ha risposto alle numerose critiche, attuando per il mese corrente un “Piano Marshall” da 17 milioni di euro. L'obiettivo è quello di rattoppare, quindi colmare con l'asfalto, le buche, senza però rifare per bene le strade interessate. Si parlerebbe di circa 50 mila buche in un solo mese. Il comune di Roma sta anche puntando sulla "macchina tappabuche" capace di rattoppare quasi 150 buche in un solo giorno.

Le strade più 'bucate'

Si sta parlando di una classifica di cui i Romani avrebbero fatto volentieri a meno. Al primo posto troviamo l'Ardeatina che vanta il primato di strada più martoriata di Roma. Secondo il Codacons sarebbero ben 850 le richieste di risarcimento da parte dei cittadini solo in quella strada. Al secondo posto vi è la via Casilina, famosa per le sue criticità. Al terzo posto troviamo la Cristoforo Colombo, la quale vanta il primato della percorrenza a soli 30 Km/h.

Il motivo di tale limite risiederebbe, oltre ai vari dissesti, anche alla presenza di poderose radici.

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