Nell'ultima puntata del noto programma Rai 'Chi l'ha visto? [VIDEO]' Federica Sciarelli si è occupata del caso di Mauro Guerra (32 anni al momento della morte). Per la prima volta, il programma dedicato alle persone scomparse ha reso noti alcuni drammatici video girati dai carabinieri, in cui sono testimoniati le ultime ore di vita di Mauro, ucciso dal maresciallo Marco Pegoraro (comandante della stazione locale dei carabinieri) il 29 Luglio 2015. L'episodio avvenne a Carmignano Sant'Urbano, in provincia di Padova. I filmati sono stati analizzati dalla Procura di Rovigo, con la conseguente accusa per Pegoraro di omicidio per eccesso colposo di legittima difesa.

Ospiti a 'Chi l'ha visto?' la madre e la sorella di Mauro

Nella puntata di 'Chi l'ha visto?' del 27 Giugno 2018, ospiti di Federica Sciarelli sono state Elena e Giusi, rispettivamente la madre e la sorella di Mauro Guerra. Insieme alle due donne, la conduttrice ha visionato (e commentato) i filmati della morte del 32enne. Da uno dei video si può chiaramente ascoltare il dialogo tra il maresciallo Pegoraro ed un suo sottoposto.

La tragica scena si svolge nelle campagne di Carmignano. Mauro è a terra esanime e probabilmente il suo corpo è già privo di vita. Il carabiniere chiede al suo superiore se lo abbia 'beccato', Pegoraro conferma e il militare gli risponde: 'Hai fatto bene marescià, hai fatto bene, quel bastardo figlio di t...'.

Mauro Guerra: i carabinieri tentarono di portarlo in ospedale

Il dialogo tra il maresciallo Marco Pegoraro e il suo sottoposto avviene dopo una giornata molto difficile.

Quel giorno, prima del tragico epilogo, i carabinieri tentarono di portare Mauro Guerra in ospedale, in quanto aveva manifestato seri problemi psichici. I militari temevano che con il suo comportamento tutt'altro che normale, Mauro potesse essere un pericolo per sé stesso e per il prossimo.

Nei video trasmessi durante il programma 'Chi l'ha visto?' è testimoniato come gli stessi carabinieri cerchino di tenere calmo il 32enne, che manifesta una rabbia incontrollata. Mauro aveva proposto alle Forze dell'ordine una manifestazione contro i musulmani. Il ragazzo aveva iniziato a vaneggiare, facendo alcune dissertazioni teologiche e religiose apparentemente senza senso.

Ad un certo punto, dal filmato Mauro chiede ai carabinieri se avessero un mandato nei suoi confronti. I militari si trovano dapprima sulla soglia di casa del giovane, per poi avanzare fino al cortile. A questo punto è possibile vedere il Guerra perdere completamente il lume della ragione, imbracciando il bilanciere con cui era solito allenarsi e sbatterlo continuamente sul terreno.

La fuga e la morte del giovane

Mauro Guerra aveva passato un intero pomeriggio a cercare di allontanare i carabinieri da casa sua, tanto da perdere il controllo. Dai filmati è possibile ascoltare come durante le sua urla, il giovane nomini un certo Balan, insultando i militari e suo padre, ordinando loro di andare via. A tali immagini seguono quelle nei campi, dove il giovane cercava di fuggire dalle forze dell'ordine che avevano intenzione di portarlo in ospedale.

Inizialmente, i militari erano riusciti a bloccarlo ammanettandolo, ma ciò non era bastato a trattenere Mauro che, svincolandosi, si era liberato. A questo punto, l'omicidio: Mauro aveva preso di mira un carabiniere, iniziando a colpirlo. Pegoraro, pensando che Mauro avesse intenzione di uccidere il collega, decise di sparare un colpo che colpì Mauro al fianco. In seguito, il comandante della stazione locale si sarebbe difeso, dicendo di aver mirato al braccio. Il proiettile fu letale per il povero Mauro, che accasciandosi al suolo, morì poco dopo.