Due giorni fa a Miami è stato ucciso XXXTentacion. Il giovanissimo rapper di fama internazionale [VIDEO] è stato freddato con alcuni colpi di pistola – esplosi da distanza ravvicinata – mentre era a bordo della sua automobile dopo aver visitato una concessionaria di motociclette.

Nonostante la notizia sia riportata da tutte le principali testate giornalistiche mondiali, nonostante ci siano state innumerevoli comunicazioni ufficiali da parte delle autorità statunitensi, nonostante in rete ci siano addirittura dei video nei quali è possibile vedere il giovane artista in fin di vita poco prima dell'arrivo dei soccorsi, sembra comunque che un numero impressionante di persone – negli Stati Uniti d'America come nel resto del mondo, Italia inclusa – siano fermamente convinte che il rapper sia in realtà ancora vivo.

Secondo tali teorie cospirazioniste, la storia raccontata dagli organi di informazione di tutto il mondo, nonché dalle forze dell'ordine americane, non sia altro che una messa in scena.

La psicosi del complotto nell'era dei social

D'altronde non è una novità: il caso di Tupac, uno dei rapper più iconici di tutta la storia dell'hip-hop, deceduto in circostanze simili a quelle di XXXTentacion – anche lui venne infatti freddato a colpi di arma da fuoco, mentre era a bordo di un'automobile – nel lontano 1996, ma tutt'ora considerato vivo da molti suoi supporter, rappresenta sicuramente un caso analogo.

La differenza principale con la storia di XXXTentacion sta nel fatto che nel 1996 queste fantasiose e – almeno per ora – assolutamente indimostrabili teorie, non potevano contare sul supporto mediatico dei social network, che invece nel 2018 hanno permesso a complottisti di vario genere, youtuber in cerca di visualizzazioni facili, specialisti delle fake news e simili, di convincere in maniera efficace milioni di persone in tutto il mondo, già poche ore dopo la scomparsa del rapper.

I tatuaggi, il sangue, Drake e l'improbabile mossa di marketing

Gli elementi a suffragio di questa teoria, secondo l'opinione di chi la sostiene, sarebbero diversi: in primo luogo il fatto che nel video che ritrae il cantante in fin di vita, pochi istanti prima di essere soccorso, mentre è ancora nella sua autovettura, non è possibile distinguere i tatuaggi che l'autore di 'Look At Me' aveva sul viso. Circostanza facilmente spiegabile, tenendo conto della scarsissima qualità del filmato in questione, che risulta infatti sgranato e con una definizione delle immagini bassissima.

Altro elemento citato dai sostenitori di questa tesi è da individuare nell'assenza di sangue nel video, elemento che di per se può dimostrare ben poco, sia per la sopracitata scarsa qualità del video, sia perché il rapper viene inquadrato da un'unica prospettiva.

C'è inoltre chi crede che il rapper si sia finto morto proprio per scampare a possibili attentati alla sua persona [VIDEO], alcuni dei quali sarebbero addirittura stati voluti dal suo illustre collega Drake, con il quale XXXTentacion aveva in atto una diatriba social dal 2017.

Ultima, ma non meno fantasiosa, l'idea che si tratti semplicemente di una trovata di marketing per lanciare il prossimo album di XXXTentacion, che quindi tra qualche tempo dovrebbe tornare a far sentire la sua voce. Purtroppo non sarà così, e gli unici che continueranno a far sentire la propria voce in questa storia saranno gli utenti di Youtube che continueranno a fare visualizzazioni, chissà ancora per quanto, sfruttando l'isteria collettiva per la scomparsa di un artista sicuramente controverso, ma amato da milioni di persone in tutto il mondo.