Massimiliano Codoro, 51 enne attivista politico (candidato della Lega alla Camera il 4 marzo), a Milano, nella giornata di ieri 23 luglio, ha estratto dalle sue tasche una pistola nel tentativo di affrontare un immigrato. L’episodio si è verificato nei pressi della stazione centrale, dove l’uomo è stato fermato dalle forze dell’ordine dopo una segnalazione arrivata al 112 da parte di alcuni passanti, che avevano visto il 51enne estrarre una pistola [VIDEO]dalle tasche per puntarla verso l’uomo straniero.

Molestie a compagna e figlia: Codoro non ci sta

La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera, che ha inoltre aggiunto che il caso è attualmente nelle mani degli investigatori della Polfer della Centrale, alla quale è arrivato anche il racconto di quanto accaduto a Milano, direttamente dalle parole di Codoro.

Quest'ultimo ha spiegato che era in stazione ad aspettare - come altre migliaia di persone - compagna e figlia. Le due donne, alla vista del loro caro, avrebbero raccontato - con un viso triste e spaventato - di alcune molestie subite nei confronti della ragazzina, che sarebbe anche stata palpeggiata dall’immigrato man mano ci si avvicinava alla fermata. Infastidito dal racconto, l’ex candidato della Lega ha cosi cercato in loco il molestatore e, una volta trovato, avrebbe estratto la pistola nel tentativo di puntarla verso l’uomo. A quel punto, le forze dell’ordine avrebbero bloccato l’uomo impedendo a quest’ultimo di compiere qualche sciagurato gesto, decisamente possibile visto lo stato d'agitazione che si era creato nei pressi della Stazione Centrale.

La Procura indaga sull'accaduto

Nelle prossime ore, la Procura indagherà sull’accaduto, per capire anche la regolarità del porto d’armi in possesso dell’attivista politico, oltre ad accertare se l'uomo aggredito da Codoro sia realmente quello che aveva molestato pochi minuti prima la figlia.

Detto ciò, da quello che si legge sulle pagine del Corriere, le motivazioni dell'aggressione pare siano state ritenute già illegittime, motivo per il quale - molto probabilmente - l'attivista della Lega non ha ancora rilasciato alcuna intervista alla stampa, Non ha risposto nemmeno alle chiamate dei colleghi del Corriere della Sera che, in più circostanze, hanno cercato di rintracciarlo, ovviamente con lo scopo di farsi raccontare dal diretto interessato [VIDEO] la sua versione dei fatti riguardo l'accaduto andato in scena a Milano.