Quella che si è verificata a Napoli, è una di quelle vicende che lascerà senza dubbio il lettore senza parole. L'episodio si è consumato domenica 26 agosto su un treno della Ferrovia Cumana, partito alle 10.40 dalla stazione di Montesanto, in provincia di Napoli. Un gruppo di giovani bulli ha cominciato a creare disagio a bordo del mezzo, provocando anche la reazione da parte del macchinista che ha così deciso di fermare il treno e di reagire nei loro confronti. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, infatti, e stando ai racconti che lo stesso macchinista, Enzo Pinto, nel momento in cui il treno è partito, a bordo c'era il solito gruppo di giovani sprovvisti di biglietto.

Bulli venticinquenni in treno: il macchinista reagisce con gli estintori

Come oramai d'abitudine, i bulli del treno hanno cominciato a fare schiamazzi per tutto il convoglio ferroviario provocando del disagio a bordo agli altri viaggiatori con musica ad alto volume, salti sui posti a sedere e denigrazioni varie nei confronti del personale di bordo. All'inizio del viaggio pare che il capotreno li aveva avvertiti di avere un comportamento consono e civile, ma per tutta risposta era stato deriso dal gruppo di ragazzi. Dopo essere riusciti a partire da Montesanto, però, giunti a Corso Vittorio Emanuele, i ragazzi tra i venticinque e i ventisette anni di età, hanno continuato a dare fastidio e, dopo aver inveito nuovamente contro il capotreno con minacce e derisioni, il macchinista in questione ha deciso di fermare il treno, di uscire dalla cabina con alcuni estintori e di affrontare il gruppetto di ragazzi difendendo così il suo collega ormai esasperato da quei comportamenti.

Napoli: allertata la polizia, sfiorata la denuncia da parte dei giovani bulli

Dopo aver fatto questo, però, il macchinista ha raccontato di essersi immediatamente calmato e di aver allertato le forze dell'ordine per un intervento tempestivo. Soltanto dopo l'arrivo della polizia, i ragazzi hanno deciso di calmarsi, ma lo stesso macchinista ha preteso le scuse da parte di tutti e la promessa che determinati comportamenti non si sarebbero mai più verificare.

Dopo circa un quarto d'ora di attesa, il treno è riuscito a ripartire ancora una volta e i ragazzi responsabili di tale episodio, invece, sono riusciti ad evitarsi una denuncia di interruzione di pubblico servizio, con la speranza che atteggiamenti di questo tipo non si ripetano più.