Si riaccende la polemica tra Roberto Saviano e Matteo Salvini. In un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, lo scrittore partenopeo è tornato ad accusare il ministro dell'Interno di essere il "Ministro della Mala Vita", in riferimento ad un omicidio consumatosi domenica scorsa a Nicotera, in provincia di Vibo Valentia.

Al contempo, però, anche il direttore del Tg La7, Enrico Mentana, pur senza chiamarlo in causa direttamente, è intervenuto sul social network per denunciare le modalità con cui si sta affrontando il difficile tema dell'immigrazione. Al momento non è arrivata alcuna replica da parte del leader leghista.

Saviano e il post contro Salvini

Lo scrittore napoletano, rivolgendosi a Salvini, scrive che sulle spiagge sicure tanto sbandierate da colui che definisce "Ministro della Mala Vita", è possibile uccidere a sangue freddo, tra i bagnanti, in un fine settimana di agosto. Con amara ironia, Saviano prosegue nella sua denuncia, puntando il dito contro l'eccessivo attivismo del leader leghista nei confronti degli abusivi.

Ovviamente - prosegue l'autore di "Gomorra" - tra "una mozzarella di bufala e volgarità da avvinazzato a torso nudo", il ministro dell'Interno si è tenuto ben distante dal commentare quanto accaduto a Nicotera.

L'impressione di Saviano è che, al di là di dichiarazioni di facciata, su determinate tematiche il vicepremier non possa spingersi oltre. Subito dopo, si è sarcasticamente complimentato con il Movimento 5 Stelle per essersi alleato politicamente con Salvini.

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Matteo Salvini

Eppure - continua lo scrittore partenopeo - tra "una passerella e la continuazione ad libitum del suo tour elettorale", il ministro dell'Interno si sarebbe dovuto soffermare maggiormente sulla "questione calabrese", perché potrebbe diventare presto un suo problema.

Nella parte conclusiva del post, Roberto Saviano ha rincarato la dose, ricordando le tante parole spese sul tema degli immigrati e la mancanza di qualsiasi dichiarazione sugli efferati omicidi "commessi da chi ha dissanguato la terra in cui il Ministro è stato eletto". Infine il provocatorio interrogativo: "solo nemici deboli e poveri, ma quale onore?".

Il post del direttore del Tg La7, Enrico Mentana

Pur non citandolo espressamente, Enrico Mentana ha attaccato la politica leghista relativa all'immigrazione. Il direttore del Tg La7 scrive che quando "si è contro un'immigrazione senza freni né controlli" e si esprime una posizione razionale, questa diventa condivisibile. Invece, nel momento in cui ci si scaglia "contro i migranti in quanto tali, perché vogliono invaderci, perché sono neri, allora si è razzisti".

Il giornalista milanese ha sottolineato che ci sono razzisti e antirazzisti sia a destra che a sinistra. Tuttavia, è pur vero che ormai a destra si è formata una nuova corrente "fieramente xenofoba" (il riferimento implicito dovrebbe essere alle politiche della Lega e soprattutto del ministro dell'Interno Matteo Salvini). Non manca un passaggio sul Partito Democratico, definito "messo talmente male a livello di immagine che per offendere uno lo si associa a quel partito".

L'omicidio a Nicotera (Vibo Valentia)

Un uomo di 43 anni, Francesco Timpano, è stato ucciso domenica a colpi di pistola. L'episodio è avvenuto a Nicotera, nella provincia di Vibo Valentia. La vittima ha avuto solo il tempo di capire cosa stava per accadere, tentando di fuggire prima di essere colpita a morte sulla spiaggia del camping "Il Gabbiano". L'assassino era a volto scoperto, incurante della folla.

La dinamica dell'omicidio non è ancora chiara, ma sembra che il killer abbia fatto irruzione nella struttura facendo fuoco, prima di far perdere le sue tracce. Stando ai primi risultati delle indagini, Timpano aveva dei precedenti per droga, ed è morto sul colpo.

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