La procura della Repubblica di Milano ha aperto un'inchiesta sulla morte, avvenuta nella mattinata di giovedì 6 settembre, di Igor Maj, un adolescente di 14 anni residente a Milano. Il fascicolo aperto da Tiziana Siciliano, procuratore aggiunto di Milano, e dal pm Letizia Mocciaro è per istigazione al suicidio. Secondo i primi accertamenti, sembrava che il giovane si fosse suicidato, impiccandosi al suo letto a castello. Dopo l'accaduto i genitori di Igor hanno deciso di lanciare un appello sul sito web Pareti. Secondo questi ultimi, Igor avrebbe sperimentato il "black out", il "gioco" del soffocamento, dopo averlo appreso sul web: "Fate il più possibile per far capire ai vostri figli che possono sempre parlare con voi [...] Devono saper trovare in voi una sponda, una guida che li aiuti a capire se e quali rischi non hanno valutato [...] Noi pensiamo di averlo sempre fatto con Igor, eppure non è bastato".

Sono stati posti sotto sequestro tutti i siti nella quale vengono pubblicati tutorial e video visionati dalla vittima nelle ore precedenti alla morte.

Le indagini sulla vicenda

Il corpo del ragazzo è stato rinvenuto senza vita all'interno della sua camera da letto. Secondo quanto emerso inizialmente dalle indagini, Igor Maj, [VIDEO] arrampicatore agonistico, avrebbe utilizzato una corda da roccia per compiere il macabro gesto che, senza alcuna spiegazione, si sarebbe consumato nella notte tra mercoledì 5 e giovedì 6 settembre. Successivamente invece si è fatta strada l'ipotesi che sia stato vittima di un 'gioco', appreso probabilmente sul web, soprannominato "blackout", il 'gioco' del soffocamento.

A far luce sulla vicenda saranno i referti dell'autopsia e le relazioni che rilasceranno gli investigatori in seguito ai controlli che verranno effettuati sulla cronologia dei siti visitati nell'ultimo periodo dal ragazzo.

Blackout, in Italia c'era stata una vittima a febbraio

Il 'gioco', denominato anche "choking game" è diffuso negli Usa fin dal 1995 e consiste nel riuscire a rimanere in apnea per periodi sempre più lunghi fino ad arrivare alla completa perdita dei sensi, al fine di provare allucinazioni ed un senso di "leggerezza" durante la ripresa della conoscenza.

Questo 'gioco' ha attirato l'attenzione di molti adolescenti italiani e nel mese di febbraio scorso aveva già procurato una vittima a Tivoli, in provincia di Roma.

Igor, secondo quanto dichiarato dagli investigatori che stanno tuttora indagando sul caso, nelle ore precedenti al compimento del suicidio avrebbe guardato dei video facilmente reperibili su vari siti internet che illustrano le cinque sfide più pericolose, come sballarsi senza droga e pratiche di soffocamento tipiche del 'blackout'.