Nel napoletano alcuni giorni fa intorno alle prime luci dell'alba un giovane ha travolto con la propria auto nei pressi di Giugliano tre ragazzi che si stavano recando in bicicletta al lavoro. Le cause sono ancora tutte da accertare, come la dinamica dell'incidente da quel che riportano le forze dell'ordine. Uno dei tre ragazzi è morto sul colpo, il giovano automobilista non si è fermato per soccorrere i ragazzi ma anzi ha continuato il suo percorso nell'assoluta indifferenza, fermandosi solo dopo, come riporta Sky Tg24 per cambiare la ruota della macchina incidentata.

Travolge tre ragazzi a Giugliano, una vittima

Un ragazzo di 24 anni qualche giorno fa ha travolto con la propria auto tre ragazzi albanesi, braccianti, mentre stavano andando al lavoro nei campi in bicicletta. Uno dei ragazzi investiti è morto sul colpo, gli altri due sono in ospedale con ferite, lesioni e contusioni di vario tipo, ma non sono in pericolo di vita. Il giovane è ancora da chiarire perchè non si sia fermato a prestare i primi soccorsi, se per lo shock dell'impatto, non curanza o per un tentativo di fuga. I media locali infatti riportano che solo dopo si sia fermato per sostituire la ruota. I carabinieri hanno impiegato qualche giorno per risalire all'identità del conducente e solo oggi hanno dato notizia che il 24enne si trova agli arresti domiciliari per omicidio colposo e omissione di soccorso.

Non solo l'indifferenza dopo l'impatto e la fuga, ma ad aggravare la posizione del giovane ci sarebbe anche il motore truccato e potenziato della macchina che guidava. Un vero e proprio bolide scagliato sulle strade strette tra i campi di Giugliano, tra Napoli e Caserta. Le forze dell'ordine hanno ricomposto la sequenza dei fatti incresciosi. Il giovane dopo aver investito i braccianti, sarebbe fuggito verso il suo paese di origine, arrivato a Villa Literno avrebbe chiesto al proprio carrozziere di riparare i danni visibili sulla macchina, sostituendo i cristalli e il parabrezza dell'auto.

Gli accertamenti, le indagini e l'arresto del giovane

Proprio i carabinieri di Giugliano il giorno dopo l'incidente hanno battuto le carrozziere del Paese dopo aver visionato alcuni fotogrammi della fuga ripresi dalla videocamere di alcuni locali commerciali.

Proprio da un carrozziere hanno rinvenuto l'auto incidentata del pirata della strada, ormai quasi a fine restauro. La coincidenza ha voluto che il giovane 24enne si recasse dal carrozziere per vedere lo stato dei lavori mentre i militari erano sul posto. Arrestato e condotto dal magistrato ha ammesso le sue colpe, ora è agli arresti domiciliari in attesa del processo per omicidio stradale e omissione di soccorso.