Amanda Hollis, adesso mamma di 3 figli, da bambina è stata costretta a subire violenze ed abusi sessuali da parte del padre, il quale la costringeva a vedere film pornografici all'interno della propria abitazione sita in Manchester. A distanza di anni, dopo essere riuscita a superare parte dello choc subito da quando aveva 4 anni, la donna ha deciso di raccontare quei momenti alla stampa [VIDEO].

Dopo anni il racconto di Amanda

Nel dettaglio, stando a quanto riportato dal Sun, Amanda ha raccontato che le violenze sono durate per almeno 6 anni, con il padre che la rinchiudeva in una stanza e la forzava a guardare dei film pornografici come introduzione agli abusi che poi lui stesso compiva nei riguardi della piccola, sola ed indifesa contro suo padre, alla fine rivelatosi suo carnefice.

Amanda ha dovuto aspettare il compimento dell'undicesimo anno di vita per mettere fine a parte delle sue paure e agli abusi ricevuti. Fu proprio allora che la madre decise di separarsi dal padre e di conseguenza il marito si allontanò dall'abitazione coniugale. Ovviamente, seppur a distanza di anni, il segno indelebile è rimasto ed è proprio per questo motivo che sino ad oggi non ha mai voluto raccontare nulla del passato, nemmeno al marito e padre dei suoi tre bambini.

Cosi, nel 1995 la donna ha denunciato il padre, in un primo momento arrestato, ma poi subito rilasciato. Durante quei giorni di libertà l'uomo decise di fuggire a Malaga, in Spagna, dove per 17 anni ha vissuto sotto falso nome prima di essere arrestato e condannato.

I dettagli delle violenze e degli abusi subiti

È sempre il Sun a rivelare che l'uomo adesso sta scontando una pena di 70 anni di carcere [VIDEO], comunque inutile allo stato d' animo di Amanda che ancora oggi continua a pensare a quei momenti orrendi.

''Tutti ci vedevano come una famiglia perfetta'', ha confessato Amanda, che ha tenuto a precisare come sia ancora indignata per come le autorità abbiano permesso al padre di scappare in due circostanze.

''Io invece non avevo modo di scappare'', ha sottolineato la donna, rivelando inoltre che il papà ''orco'' era solito andarla a trovare di notte in cameretta per approfittare di lei toccandola nelle zone intime senza, ovviamente, il suo volere. Quest'esperienza ha segnato per sempre la povera Amanda che ha incoraggiato tutte coloro che subiscono violenze a denunciare l'accaduto subito sperando poi che la giustizia faccia il suo corso, magari differentemente da quanto successo nel suo caso, con le autorità che per anni si sono lasciati sfuggire l'uomo.