Gli ovetti Kinder sono finiti al centro di una bufera mediatica a causa di una sorpresina a dir poco surreale. La polemica non è nata negli Stati Uniti d’America, dove gli ovetti Kinder vengono venduti senza una sorpresa all'interno. Senza ombra di dubbio però è proprio negli States che la polemica è destinata ad alimentarsi. Tutto ha avuto inizio con un giocattolino di plastica che riprende la forma dello stesso ovetto Kinder: un pupazzetto distribuito in tutto il mondo (tranne negli USA) per festeggiare il 50esimo anniversario della Kinder. Il giocattolino in questione presenta due particolarità che hanno a che fare proprio con gli Stati Uniti D’America e che hanno scatenato la bufera: in primis, ognuno dei tre palloncini che il pupazzetto tiene in mano riporta la lettera K.

La tripla K ha un significato infelice poiché è l’acronimo del Ku Klux Klan, la società segreta razzista americana che si è affermata in America dal 1800.

Due dettagli che stanno alimentando forti polemiche

Anche al di fuori degli States, le tre K hanno sempre riportato alla violenta organizzazione dei suprematisti bianchi. Infatti, le prime segnalazioni di questo giocattolino discriminato sono giunte dalla Russia, dall'Israele e Australia.

La seconda particolarità del giocattolino che ha che fare con gli USA è che il pupazzetto raffigurante l’ovetto Kinder ha un vistoso ciuffo biondo che ricorda moltissimo la chioma dell’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. Anche se negli States gli ovetti sono venduti senza sorpresina all'interno, non sono mancate le polemiche: c’è chi ha accusato l’azienda Kinder di aver distribuito un prodotto che istiga al razzismo e chi sostiene che si tratti di un messaggio contro l’attuale Presidente degli USA, che viene accostato ai membri del Ku Klux Klan.

L’azienda Kinder: ‘Ci scusiamo con chi si è sentito offeso’

La Ferrero ha chiesto immediatamente scusa per aver generato le polemiche.

L’azienda si è giustificata raccontando che, inizialmente, il pupazzetto doveva tenere solo un palloncino che riporta la K, simbolo della Kinder., gli altri due palloncini sono stati aggiunti per rendere il giocattolino più stabile. Non voleva richiamare l’attenzione al Ku Klux Klan e si è scusata per aver urtato la sensibilità dei clienti.

Il giocattolino incriminato è stato prodotto per festeggiare il 50esimo anniversario della Kinder, ma l’azienda ha precisato di aver interrotto la produzione del pupazzetto 'razzista' e che "Tramite il servizio clienti è possibile scambiare i giocattolini incriminati già trovati con gli altri giochini a scelta".