Il processo nei confronti del nigeriano Innocent Oseghale entra nel vivo, l'uomo è accusato di aver violentato ucciso e poi tagliato a pezzi la giovane Pamela Mastropietro. Oggi, davanti alla corte d'Assise di Macerata, sono state portate le foto del corpo smembrato della ragazza: l'udienza si è tenuta a porte chiuse e, oltre agli avvocati e i giudici, in aula c'erano solo alcuni giornalisti e i parenti della vittima.

Pamela Mastropietro, si ipotizza un rituale magico

Finora il nigeriano ha soltanto ammesso di aver tagliato a pezzi il corpo di Pamela e di averlo riposto nel trolley, ma nega di averla violentata e uccisa.

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L'accusa, però, sostiene che sia stato proprio lui ad averla colpita tre volte al fegato mentre gli avvocati di Oseghale sostengono che la giovane sia morta di overdose. Per cercare di fare una quadra nella vicenda saranno sentiti anche i medici legali dell'accusa ma, nel frattempo, chi ha visto le foto di Pamela è rimasto scioccato: "Non ho mai visto un corpo ridotto in quel modo" ha ammesso il maggiore dei Ris (Carabinieri) che ha effettuato i primi rilievi. Carlo Cambi, su La Verità, dice che "sembra magia nera: il corpo è stato fatto in 24 pezzi".

L'orrore compiuto su quel giovane corpo di 18 anni è stato fatto per poterlo inserire nei trolley e potersene così liberare. La mancanza di sangue fa anche pensare a una tecnica usata dagli islamici per la macellazione del bestiame, chiamata "halal". Al momento dell'apertura delle valigie dove si trovava il corpo di Pamela il medico legale che ha assistito all'evento ha dichiarato che si sentiva un fortissimo odore di varechina, "tanto forte da sembrare di essere in piscina".

La testimonianza di Vincenzo Marino

Un testimone, Vincenzo Marino, che i primi giorni di detenzione di Oseghale li ha passati con lui in cella ha raccontato agli inquirenti alcune confessioni del nigeriano.

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Oseghale gli ha raccontato che Desmond Lucky, il fornitore di eroina, aveva tentato di approcciare la giovane ma al suo rifiuto lo spacciatore le diede uno schiaffo che la fece svenire e poi se ne andò. Il testimone, poi, ha riferito che Oseghale tentò di rianimarla gettandole dell'acqua sul volto e che, una volta ripresa, il nigeriano la spogliò ed ebbe con lei un rapporto completo. Secondo il racconto dopo il rapporto la giovane volle andare via ma, al culmine di una colluttazione, Oseghale le sferrò una coltellata all'altezza del fegato e Pamela cadde a terra.