Non si trattava di un episodio isolato, quello della ragazza che lo scorso gennaio aveva denunciato di essere stata contattata tramite un annuncio per baby-sitter da una coppia e poi costretta a subire un rapporto carnale. Infatti Mirko Altimari, di 32 anni, e Giulia Buccaro, la sua compagna 28enne, hanno agito in modo seriale, facendo cadere nella loro trappola almeno tre donne diverse. Ad incastrarli sono stati i filmati realizzati dai due durante gli abusi per ricattare la vittime, minacciando di pubblicare sul web quelle immagini osé, se avessero denunciato ciò che era accaduto.

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Quindi si sono aggiunti altri due episodi a quello per cui sono stati arrestati, il 14 gennaio, su ordine del gip Paola Vacca. Quella volta la Buccaro era andata a prendere la vittima in auto e, invece di portarla a casa ad accudire dei bambini, come pattuito, l’aveva consegnata al compagno, che l’aveva stuprata nei pressi di una cascina isolata a Poiano, nei dintorni di Verona. Ma i poliziotti hanno subito intuito che quella poteva non essere stata l’unica violenza: così le indagini coordinate dalla pm Valeria Ardito hanno portato a scoprire l’esistenza di almeno altri due casi, aggravando le accuse nei confronti della coppia.

Il video a luci rosse sul cellulare di Mirko Altimari

Il secondo episodio, scoperto dagli agenti, sarebbe accaduto lo scorso 10 gennaio nei confronti di una conoscente dei due: quindi è stata emessa una seconda ordinanza per una serie di reati che vanno dalla violenza carnale al sequestro di persona, a cui questa volta si è aggiunto addirittura quello di tortura. Ma non è finita qui: sul cellulare di Altimari i poliziotti hanno trovato altri video compromettenti, che hanno permesso di identificare una terza vittima della coppia diabolica.

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La ragazza è stata convocata in Questura ed ha raccontato la sua storia, molto simile alle altre: era stata contattata online, caricata in auto e poi portata a Poiano, dove era stata costretta a spogliarsi, a fare la verticale nuda, appoggiata ad un albero, ed infine era stata violentata, dietro la minaccia di un coltello.

Non si esclude che possano esserci ancora altre vittime

L’unica differenza, rispetto a quelli già noti, è che in questo terzo caso – avvenuto il 28 dicembre – la Buccaro non avrebbe partecipato.

Quindi l’ultima ordinanza, emessa sempre dal gip Vacca e notificata in carcere a Trento, ha riguardato solo Altimari, che in due settimane si sarebbe reso protagonista di ben tre violenze. Nel cellulare del giovane non compaiono nuovi filmati, ma non è da escludersi l’esistenza di altre vittime, dato il particolare modo di operare della coppia. Per questa ragione dalla Questura di Verona arriva l’invito a tutte le giovani avvicinate dai due a farsi vive e denunciare gli abusi subiti.

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