Da Brescia arriva una storia terrificante. Un insegnante di musica si è suicidato nella palestra della scuola dove insegnava. A trovarlo alcuni giovani studenti ora in forte stato di choc. Il docente, 56 anni, era benvoluto dai suoi studenti e stimato dai colleghi, ma come riportato dall'edizione locale del quotidiano Il Giorno, ultimamente era angosciato da gravi problemi di salute.

Il macabro ritrovamento

Stando a quanto ricostruito finora, ieri mercoledì 22 maggio, poco prima le 13:00 alcuni ragazzi iscritti alla Secondaria Giovanni Pascoli (Scuola media in via Repubblica Argentina 3, appartenente all'Istituto Comprensivo Statale Rinaldini Sud3 Brescia) si sono recati, con il loro insegnante, in palestra per la lezione di educazione fisica.

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Tutto sembrava tranquillo come sempre, ma appena varcata la soglia, la macabra scoperta: da una spalliera, come un sacco vuoto, ciondolava il corpo senza vita del professore di musica.

Il docente che accompagnava la classe, incredulo ed inorridito, ha subito avvertito i collaboratori scolastici e chiamato il 112. I ragazzini, invece, scioccati, sono stati fatti uscire. Alcuni di loro, però, non hanno "retto il colpo". Tre alunne di soli 11 anni, in particolar modo, si sono sentite male e sono state accompagnate presso il Pronto Soccorso pediatrico degli ospedali civili di Brescia.

Due di loro, sono stante anche ricoverate in "codice verde".

Presso l'istituto sono arrivate alcune ambulanze, un'automedica, i carabinieri ed i vigili del fuoco. I sanitari del 118 hanno solo potuto constatare il decesso, mentre i militari dopo aver effettuato i rilievi del caso, hanno ricostruito la dinamica della tragedia.

I problemi di salute

La notizia del suicidio dell'insegnante è subito rimbalzata tra le aule ed i corridoi dell’istituto comprensivo Rinaldini Sud.

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Nessuno, nè dirigenti nè colleghi, però ha voglia di parlare dell'accaduto e nessuno sa cosa possa aver spinto il docente 56enne ad entrare in palestra con una corda, salire fino in cima alla spalliera ed impiccarsi.

Forse, le motivazioni del folle e disperato gesto vanno ricercate nel suo stato di salute. Il professore, infatti, ultimamente non stava bene e, quelle preoccupazioni, stavano minando il suo equilibrio.

L'insegnante era molto amato dai suoi studenti.

Spesso li coinvolgeva in progetti artistici e faceva di tutto per avvicinarli al mondo della musica. Con il coro "Le allegre note", ad esempio nel mese di dicembre aveva messo in scena con i ragazzi una piccola produzione teatrale che aveva coinvolto il CTB - Centro Teatrale Bresciano e l'attrice Lucilla Giagnoni.

Il dirigente scolastico provinciale, Giuseppe Bonelli, scosso per quanto accaduto ha annunciato di voler avviare un percorso di supporto psicologico in modo da aiutare alunni ed insegnanti a superare il trauma.

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