A Bologna, in piazza Galvani, si è tenuto lunedì scorso un comizio di Forza Nuova. Un corteo di collettivi di sinistra ha cercato di sfondare il cordone di agenti, ma a quel punto è stato caricato dalle forze dell'ordine. Fa discutere in particolare il caso di una signora antifascista che chiedeva a gran voce ai poliziotti da quale parte stessero, e che è stata scaraventata poi a terra dalla carica dei poliziotti. Prima identificata, alla fine è stata rilasciata.

La protesta contro il comizio di Forza Nuova

A piazza Galvani, a Bologna, si stava tenendo un comizio del partito neofascista "Forza Nuova", quando un corteo di collettivi di sinistra ha cercato di portare sin lì la propria protesta. Questo corteo, però, è stato fermato nella vicina piazza Maggiore dalle forze di Polizia, per evitare che i militanti delle due fazioni politiche venissero in contatto.

A quel punto i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone di agenti che bloccava loro il passo, protetto anche con delle grate. Inevitabilmente le forze dell'ordine hanno avviato una carica per disperdere la protesta.

Il corteo di protesta si era dunque raccolto in piazza Maggiore, mentre gli agenti erano radunati in Via Archiginnasio, via che appunto collega le due piazze interessate. Si sono avuti momenti di particolare tensione quando il corteo di manifestanti ha raggiunto le barriere di un mezzo blindato e ha cominciato a battere sulla grata.

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In quel momento la polizia ha preso la decisione di caricare, per far retrocedere i collettivi. Si è scatenato anche un lancio di bottiglie e il dehor di un bar è stato praticamente distrutto durante lo scontro.

La signora prelevata dai poliziotti

A far particolarmente discutere, però, è stato il caso di una signora che ha affrontato con convinzione gli agenti, e per questo è stata prima scaraventata a terra, e poi anche identificata.

La situazione sarebbe di particolare importanza, perché la donna non stava commettendo azioni violente, ma si era limitata a gridare. Non sembrerebbe dunque che avesse portato avanti una condotta tale da rendere necessario un intervento violento specifico nei suoi confronti.

Tutto è cominciato quando lei, a ridosso dei poliziotti, ha cominciato a esclamare di essere antifascista. "I miei nonni sono stati uccisi dai fascisti, voi da che parte state?" Gli agenti, a quanto sembra, in un primo momento l'hanno ignorata, per poi prenderla con estrema forza e portarla dietro il cordone.

Da quanto poi emerso grazie a Andrea Barone, di Radio 1088, la signora sarebbe stata buttata a terra, mentre era circondata dagli agenti. A quel punto sarebbe stata prima identificata, per poi essere rilasciata dopo un po' di tempo.

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