Quando l'agricoltura incontra la musica: in Friuli esiste un problema serio, quello dei cinghiali che devastano e distruggono i raccolti dei contadini. E Stefano Zannier, assessore alle Risorse Forestali della Regione Friuli Venezia Giulia, ha dato sfogo alla propria fantasia e ha pensato, insieme agli agricoltori, ad un piano davvero innovativo: utilizzare la musica metal per spaventare gli animali e allontanarli così dalle aree coltivate.

La soluzione innovativa

Se in Friuli Venezia Giulia esiste un problema serio, quello dei cinghiali, la risposta delle istituzioni e dei coltivatori per cercare di porre rimedio a questa situazione è veramente fantasiosa: l'assessore Zannier ha infatti dichiarato, nel corso di una video-intervista a Telefriuli, la possibilità di utilizzare strumenti aggiuntivi per debellare questo problema. E tra questi spunta l' "ipotesi metallo", ma non intesa come arma da utilizzare contro i cinghiali in questione, ma come genere musicale.

Gli agricoltori infatti, di concerto con le istituzioni, pensano di utilizzare delle casse con musica metal ad altissimo volume per scoraggiare l'arrivo degli animali nei campi: una soluzione sicuramente curiosa, che potrebbe però riuscire nell'intento di spaventare gli animali, tenendoli così lontani dalle aree agricole. Per il momento gli stessi agricoltori hanno già dovuto affrontare da soli questo problema: più volte sono usciti nel corso della notte per spaventare, facendo rumore in vari modi, i cinghiali che assaltavano i campi. E ricordiamo che il problema interessa anche le strade.

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Il problema cinghiali

La Regione Friuli Venezia Giulia, grazie alla disponibilità dell'assessore Stefano Zannier, si sta interessando alla questione e spera di risolverlo quanto prima. Il presidente della Coldiretti Fvg Michele Pavan ha commentato positivamente la visita dello stesso assessore, che si è recato di persona presso alcune aziende in provincia di Gorizia e Udine colpite da ingenti danni a causa della fauna selvatica, cinghiali in primis.

Il danno sarebbe molto elevato, addirittura del 100% sulla semina, secondo l'assessore.

Secondo Coldiretti per molti agricoltori l'incubo è quello di dover chiudere le loro attività a causa dei danni subiti: il pericolo, oltre che per i raccolti, sarebbe anche di natura sanitaria. Bisogna evitare che possa diffondersi una malattia come la peste suina, e mettere in sicurezza le strade, visto che gli stessi cinghiali rappresentano un potenziale pericolo per gli automobilisti, per i ciclisti e anche per i pedoni.

Le normative attuali inoltre non basterebbero a ridurre la popolazione di cinghiali.

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