Un mistero ha avvolto la comunità di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, dove la scorsa notte è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo. Questo è stato ritrovato dai carabinieri che al momento del loro arrivo nell'immediato hanno richiesto l’ausilio del personale medico sanitario del 118. Tempestivamente gli inquirenti hanno avviato le indagini in seguito alla segnalazione della presenza di un corpo su una via principale che termina sul lungomare di San Ferdinando.

Identificato il corpo: forse vittima di un pestaggio?

È stato identificato il corpo senza vita rinvenuto la scorsa notte in una stradina di San Ferdinando: si tratta di un uomo di Roccaforte del Greco, 58enne, Domenico Pangallo.

Al momento del ritrovamento del corpo, i carabinieri hanno richiesto l’intervento sul luogo del personale medico sanitario del 118 che ha potuto solo costatarne il decesso. Il corpo è stato ritrovato riverso a terra di fronte ad una casa popolare sita in Via Puccini.

Un primo esame effettuato sul corpo della vittima ha evidenziato la presenza di lesioni plurime sia al volto che al cranio, probabilmente dovute alle numerose percosse che l’uomo avrebbe subito e che lo avrebbero probabilmente portato alla morte. Per il momento, essendo ancora in corso le indagini, sono state avanzate solo alcune ipotesi.

Dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Domenico Pangallo, i carabinieri del nucleo di Gioia Tauro coordinati dalla Procura di Palmi hanno avviato le indagini che permetteranno di fare chiarezza sulle ultime ore di vita della vittima, sulle reali dinamiche della sua morte e su cosa sia accaduto.

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Non chiara sarebbe inoltre la motivazione che avrebbe spinto il 58enne a recarsi a San Ferdinando.

Nella mattinata odierna sono state avviate le indagini che permetteranno di far chiarezza sulla morte di Domenico Pangallo che, al momento del ritrovamento del suo corpo, secondo quanto dichiarato da alcune fonti giornalistiche locali, presentava il volto tumefatto e visibili lesioni multiple in diverse parti del corpo e nel cranio.

Le prime ipotesi avanzate dagli inquirenti

Secondo le prime ipotesi avanzate dagli inquirenti, il 58enne di Roccaforte del Greco potrebbe essere stato, nella tarda serata di ieri, vittima di un’aggressione o un pestaggio terminato con la sua morte. Nel frattempo, per approfondire la questione e far procedere le indagini nel migliore dei modi, gli investigatori hanno chiesto l’ausilio dei militari ed inoltre avrebbero chiesto, secondo quanto dichiarato da alcune fonti giornalistiche locali, di poter visionare i video delle telecamere di videosorveglianza presenti in quella via e presso gli esercizi commerciali siti sia in quella zona e nelle zone limitrofe.

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