Se oggi si parla di furbetti del reddito di cittadinanza la notizia fa subito un certo clamore dal momento che la misura è tra i provvedimenti del Governo più discussi e più criticati. L’uso di pratiche illecite per ottenere il reddito di cittadinanza per molti è qualcosa di largamente previsto fin dal via della misura che da un sussidio economico molto allettante. Le azioni fraudolente per ricevere un aiuto dallo Stato, però, non possono essere circoscritte solo ed esclusivamente al reddito di cittadinanza.

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I furbetti ci sono in più settori e per più misure, soprattutto quelle assistenziali che Stato, Regione, Province e Comuni erogano ai loro cittadini più deboli. In Campania, nella zona di Salerno, sono stati scovati dalla Guardia di Finanza ben 120 falsi poveri che però non percepivano il reddito di cittadinanza, ma erano beneficiari da anni del Rei, il reddito di inclusione, la misura del governo PD che adesso è stata sostituita dal reddito di cittadinanza.

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Centoventi persone sono riuscite ad incassare il Rei mensilmente con false dichiarazioni e attestazioni relative a redditi, patrimoni e composizione del nucleo familiare proprio alla stregua dei furbetti del reddito di cittadinanza che giorno per giorno ed in ogni parte d’Italia escono fuori come formiche.

L’operazione nel salernitano

La notizia ha avuto forte risonanza sulla stampa locale e nazionale.

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Cronaca Nera

Il quotidiano Il Mattino di Napoli per esempio, anche nella sua versione on line, pubblica l’articolo che tratta proprio di una massiccia operazione della Guardia di Finanza che ha scovato 120 finti poveri. Persone, soggetti e famiglie indigenti e disagiati che hanno ottenuto dal 2014 al 2018 (gli anni sottoposti ad accertamento) aiuti e sussidi da Inps e Comuni. Il problema è che non erano veri disagiati, o almeno non lo erano a tal punto da percepire i benefit previsti in base ai requisiti che i sussidi prevedevano dovessero avere i richiedenti.

Reddito di inclusione, contributi a ragazze madri, canoni di affitto agevolati, riduzioni ed esoneri dal pagamento della mensa scolastica o dei tirocini di formazione: questi gli aiuti che questi furbetti avevano ottenuto negli ultimi 4 anni producendo però dichiarazioni e attestazioni mendaci proprio per poter rientrare nei requisiti utili previsti per accedere alle misure.

Controlli serrati e facilitati

Il fatto che adesso anche la Guardia di Finanza abbia pieno accesso alle banche dati Inps, all’Anagrafe Tributaria e così via ed il fatto che le operazioni delle fiamme gialle adesso sono fatte in concorso con ispettori Inps e della Direzione Territoriale del Lavoro, rende più facile scovare questi furbetti.

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A Salerno gli agenti hanno passato al setaccio ben 1772 posizioni, cioè soggetti beneficiari di sussidi e agevolazioni. Di queste 120 sono risultate occupate da finti poveri. Come successo anche per i furbetti del reddito di cittadinanza è scattata la segnalazione immediata alla Procura della Repubblica oltre al blocco istantaneo dei sussidi e dei benefit che percepivano. Un danno ingente per l’Erario che, secondo quanto riporta Il Mattino, si assesta sui 150mila euro.

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