È entrato nel ristorante dello stabilimento balneare dalla spiaggia e, quando si è trovato davanti alla vittima designata, prima le ha urlato qualcosa come “ti ricordi di me?” e poi ha fatto fuoco, non facendosi problemi a sparare tra una cinquantina di persone arrivate nel locale per la serata del karaoke. Il tragico episodio è accaduto sabato sera presso il bagno 'aQuario' in via Nizza a Savona.

Deborah Ballesio, di 40 anni, è caduta a terra, colpita da almeno cinque colpi di pistola, al torace e alle gambe. A premere il grilletto è stato l'ex marito, Domenico Mimmo Massari, 48 anni. Nel corso della sparatoria altre due signore sono state ferite, insieme ad una bambina colpita di striscio. L’assassino, dopo aver compiuto l’agguato, ha fatto perdere le proprie tracce, fuggendo con l’arma del delitto, ed è ora ricercato dalle forze dell’ordine.

La tragedia durante la serata del karaoke

Secondo le prime notizie al momento dell’irruzione nel locale dell’ex compagno, che in passato ha indossato la divisa da carabiniere, la vittima stava cantando in quanto animatrice della serata di karaoke. Purtroppo per lei non c’è stato nulla da fare nonostante i disperati tentativi di rianimarla, è morta dopo pochi minuti. Inoltre Massari ha colpito alla gamba una donna di 62 anni che è stata immediatamente trasportata all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

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Cronaca Nera

Un’altra signora, ferita da più proiettili, è stata condotta dai soccorritori al San Paolo di Savona, dove è ricoverata in rianimazione. Infine è finita all’ospedale anche una bambina che è stata sfiorata da una pallottola. Nei momenti di panico tra i presenti, seguiti alla sparatoria, Massari è riuscito a scappare portando via la pistola. Subito è partita la caccia all’uomo da parte dalle forze dell’ordine che seguono il caso sotto il coordinamento del pm Chiara Venturi.

Il processo per stalking dopo l’incendio del locale di lap dance

Quello di sabato non è stato il primo atto di violenza compiuto da Massari contro l’ex compagna. Infatti nel dicembre 2015 l’ex carabiniere aveva dato alle fiamme il locale di lap dance di Deborah Ballesio, il “Follia” ad Altare, in Val Bormida. I due si erano già separati, ma l’ex carabiniere temeva di perdere i soldi che aveva investito nell’attività intestata esclusivamente alla donna.

Quindi erano stati i motivi economici, piuttosto che la gelosia a spingerlo a incendiare prima l’abitazione della donna a Plodio e poi l’attività commerciale. Processato il 48enne aveva patteggiato una pena di tre anni e due mesi per i reati di incendio doloso, stalking e maltrattamenti. Nei confronti di Massari era stato disposto il divieto di avvicinarsi alla ex: provvedimento che, alla luce degli ultimi eventi, si è dimostrato completamente inutile.

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