Ancora una volta una storia di violenze e soprusi su minorenni, una storia aberrante avvenuta in un asilo nido toscano, nel Valdarno Aretino. In base alle prime ricostruzioni fatte dai carabinieri, diretti dalla Procura di Arezzo, un' educatrice, nonché titolare dell'asilo nido privato, avrebbe minacciato, dato pizzicotti e preso a schiaffi molti bimbi. Schiaffi sul corpo e in molti casi anche sulla testa. Ceffoni anche a chi non si sedeva in modo appropriato. Le colleghe non si sono mai accorte di nulla, anche perché in loro presenza la 31enne si comportava normalmente.

L'educatrice violenta è stata allontanata dalla struttura e interdetta per 12 mesi dall'esercizio della sua professione. La misura cautelare è stata eseguita nelle ultime ore proprio dai militari. Non è la prima volta che in Italia avviene un episodio simile, che recentemente è stato condannato anche dalla senatrice Tiziana Nisini.

Episodi che vanno assolutamente contrastati

L'inchiesta dei carabinieri è stata avviata a seguito di varie segnalazioni delle madri dei piccoli, che avevano notato strani lividi sul corpo dei figli. I minorenni inoltre avrebbero assunti comportamenti inusuali. Nella nota dell'Arma si fa riferimento a madri 'preoccupate'. Le indagini dei carabinieri sono durate tre mesi, un lasso di tempo che ha permesso ai militari di acclarare episodi a dir poco incresciosi nell'asilo nido di Montevarchi, non lontano da San Giovanni Valdarno.

Quella educatrice picchiava i bimbi e li minacciava a "ogni minimo atto di disobbedienza". La donna sfruttava i momenti in cui era sola per mettere in pratica le sue idee malsane, solitamente agiva quando le colleghe erano in altre stanze o impegnate. Per la senatrice leghista Nisini questi episodi devono essere assolutamente contrastati: la parlamentare in particolare ricorda che c'è un emendamento approvato nel decreto Sblocca Cantieri che contempla l'installazione delle telecamere a circuito chiuso nelle aule dei nidi e delle scuole dell'infanzia italiane.

Tutto ciò per evitare che i bimbi e le persone deboli vengano ancora sottoposte alle angherie e alle minacce di "orchi".

Il terrore dei bimbi in aula

Intanto le forze dell'ordine e la Procura stanno esaminando la vita dell'educatrice indagata, in particolare si stanno concentrando sui titoli di studio e di abilitazione per esercitare la professione di maestra.

È palese che quanto avvenuto in quell'asilo nido in provincia di Arezzo sia raccapricciante. Sì, perché quella maestra, stando agli accertamenti dei militari, non solo ha procurato danni fisici ai bimbi, ma anche lesioni morali, poiché terrorizzati così tanto da restare quasi immobilizzati. Sapevano infatti che bastava un minimo movimento per far irritare la loro insegnante.