Da alcuni giorni sta facendo discutere la vicenda relativa alla nave della Guardia costiera italiana 'Gregoretti'. Stando ad un articolo del Giornale, il procuratore di Siracusa Fabio Scavone ha riferito che alcuni migranti ospiti dell'imbarcazione hanno delle patologie. Entrando nei dettagli, l'ispezione dei Nas e dei medici ha appurato che vi sono 25 casi di scabbia, alcuni di cellulite infettiva e uno di tubercolosi.

L'annuncio del segretario della Lega Nord

Stando ad un articolo del Tgcom 24, il ministro dell'Interno e vicepremier italiano Matteo Salvini ha fatto sapere la sua opinione in merito al caso Gregoretti.

Il politico della Lega ha sostenuto, nell'ambito di una diretta Facebook, che i migranti devono essere accolti ed in seguito redistribuiti tra cinque paesi dell'Unione Europea e le strutture dei Vescovi italiani. Salvini ha anche affermato di voler autorizzare lo sbarco dei migranti in quanto si ha la certezza che "non saranno a carico dei cittadini italiani".

L'inchiesta sulle condizioni della nave e il giudizio dell'Antimafia

Come già detto in precedenza, le condizioni patologiche di alcuni migranti sono state rese note a seguito di un'inchiesta sulle condizioni igieniche dell'imbarcazione della Guardia costiera. Sino ad ora, non sono stati comunque appurati altri reati, tra cui quello della privazione della libertà personale dei migranti.

Su ciò, c'è da segnalare che tale privazione vi sarebbe stata secondo il presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute Mauro Palma.

In seguito, lo stesso Palma ha scritto all'ammiraglio Giovanni Pettorino, con la finalità di ricevere informazioni sulla condizione dei migranti presenti nella Gregoretti.

Oltre a ciò, sulla vicenda si è fatto sentire anche il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio. Sentito dall'Antimafia, Patronaggio ha sostenuto che diversi migranti preferirebbero la morte piuttosto che il ritorno in Libia.

Inoltre, il presidente dell'Antimafia Luigi Fava ha detto che secondo il procuratore è da escludersi l'esistenza di responsabilità di stampo penale relative ai presunti rapporti tra le organizzazioni umanitarie non governative e le organizzazioni di tipo criminale.

La vicenda dell'imbarcazione ha avuto anche eco internazionale e, ultimamente, si è avuto anche il parere del ministro dell'Interno della Germania Horst Seehofer.

Il Ministro tedesco ha affermato che la Germania è disposta nel contribuire a dare un'aiuto e, d'altronde, ha reso pubblica una frase da lui pronunciata a Salvini durante un vertice tenutosi ad Helsinki. In tale occasione, Seehofer disse che non aveva senso che il ministro italiano continuasse a praticare la stessa procedura.