Continua ancora a far parlare il caso della 28enne Elisa Pomarelli, brutalmente assassinata il 25 agosto scorso da Massimo Sebastiani a Carpaneto, nel piacentino. Il corpo esanime della giovane è stato trovato il 7 settembre scorso nei boschi della zona, sepolto sotto il fogliame. Qui Massimo l'aveva seppellita probabilmente dopo averla strangolata in seguito ad uno scatto d'ira. L'uomo ora è stato arrestato, ma per ben 13 giorni aveva fatto perdere le proprie tracce, fino al pomeriggio di sabato scorso, quando i carabinieri lo hanno raggiunto mentre tentava di nascondersi nel soffitto di un'abitazione di campagna.

In queste ore però sul caso è intervenuto anche l'Ordine dei Giornalisti, il quale ritiene che i media nostrani abbiano utilizzato, soprattutto nei titoli, un linguaggio troppo superficiale nel raccontare il crimine in questione.

Carlo Verna: 'Linguaggio superficiale'

Come si sa l'uomo era ossessionato da Elisa, che lui definiva la sua ragazza. La donna, a più riprese, gli aveva ricordato che tra loro non c'era amore, nonostante uscissero spesso insieme.

Insieme a Sebastiani è stato arrestato anche l'ex suocero dell'uomo, che secondo chi indaga lo avrebbe aiutato a nascondersi durante la sua fuga tra i boschi delle colline piacentine.

Carlo Verna, presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti, ritiene che da parte di alcuni media ci sia stata molta superficialità nel trattare il crimine in questione, soprattutto in alcuni titoli apparsi anche su importanti quotidiani nazionali: "A prescindere dal caso di giornata, è inaccettabile l'incultura della superficialità nel trattare, anche nella scelta dei termini, i casi di femminicidio".

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Cronaca Nera

Secondo quanto riporta l'Avvenire sulle sue pagine online, molti media hanno presentato l'uomo come "gigante buono", un epiteto che si sposerebbe male con la vicenda in questione, che ha inorridito tutto il Paese. Tali titoli di giornale, riferisce sempre l'Odg, è come se volessero in qualche modo giustificare l'azione criminosa posta in essere dal Sebastiani.

Adesso ci sarà un'azione di monitoraggio costante

L'Ordine dei Giornalisti prosegue ancora con la sua nota, informando che nella prossima riunione il presidente Carlo Verna chiederà un monitoraggio costante alla Commissione pari Opportunità che si trova in seno allo stessa associazione giornalistica.

L'obiettivo è quello di evitare proprio che i cronisti usino termini inappropriati per trattare tali casi di Cronaca Nera. L'azione sarà anche utile per poter segnalare le varie situazioni ai consigli di disciplina competenti.

Nel frattempo le indagini sul delitto di Piacenza proseguono, e a breve sicuramente ci saranno ulteriori aggiornamenti sul caso in questione.

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