Una serie di episodi inquietanti, avvenuti durante il periodo in cui era sposata con Mario Cipollini, ma continuati a lungo nel tempo anche dopo il divorzio. La seconda udienza del processo contro il campione di Ciclismo – imputato per lesioni, stalking e maltrattamenti in famiglia – è stata dedicata alla deposizione di Sabrina Landucci, l’ex moglie del velocista, e del suo attuale compagno Silvio Giusti. La donna ha ricordato diversi episodi avvenuti negli ultimi anni del suo matrimonio. Secondo la sua testimonianza il marito le rendeva impossibile la vita con sopraffazioni, scenate di gelosia, insulti, aggressioni fisiche, inseguimenti in automobile e persino con l’utilizzo di una pistola, puntata contro di lei per spaventarla.

La testimonianza di Sabrina Landucci

Sicuramente il racconto più scioccante reso dall'ex moglie di Cipollini risale a prima del divorzio tra i due, avvenuto nel 2012, e si è verificato nella loro abitazione di Monte San Quirico, nei pressi di Lucca. Quella volta Cipollini era tornato a casa all’alba ed aveva litigato violentemente con la moglie che l'accusava di averla tradita. “Quando gliel’ho detto lui mi ha picchiata trascinandomi in camera – ha testimoniato la donna – a quel punto mi ha puntato una pistola carica alla tempia, tenendola così per diverso tempo”.

Sabrina Landucci ha ricordato che già un’altra volta era stata rincorsa dal marito mentre impugnava l’arma. Puntualmente, dopo le aggressioni, Cipollini si pentiva e chiedeva scusa piangendo salvo poi ricominciare con le violenze. Secondo la testimone la fine del matrimonio non avrebbe portato alla conclusione degli atti persecutori che sarebbero continuate in nuove forme come quella volta che l’ex ciclista avrebbe dato vita ad uno spericolato inseguimento in macchina nei suoi confronti.

Il processo contro Mario Cipollini

Il processo contro Mario Cipollini è cominciato lo scorso 28 giugno.

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Cronaca Nera Ciclismo

L’inchiesta – partita dalla denuncia dell’ex moglie – è stata travagliata. Il primo pm a cui era stata affidata aveva chiesto l’archiviazione per il ciclista, ma il procuratore capo Pietro Suchan aveva deciso di farla seguire da un nuovo pm che aveva integrato il fascicolo con nuove denunce ed infine aveva chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio per Cipollini. In particolare si è indagato a lungo su alcuni episodi a cavallo tra il 2016 ed il 2017, tra i quali spicca un’aggressione avvenuta il 6 gennaio davanti a diversi testimoni in cui il velocista avrebbe sbattuto la testa dell’ex moglie contro un muro.

Eppure quando i due si sposarono, nel 1993, il matrimonio era sembrato il coronamento di un’unione perfetta ed aveva avuto un grande risalto mediatico. Così come era finita su tutte le copertine la separazione del 2005 in seguito ad un chiacchieratissimo flirt tra il ciclista e la modella Magda Gomes. Il successivo tentativo di riconciliazione è finito tra veleni e accuse culminate nella denuncia di Sabrina Landucci e nel processo che ieri ha visto la deposizione l'ex moglie del campione di ciclismo.

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