Ucciso da un volo di 11 metri nella Scuola Pirelli di via Goffredo da Bussero a Milano, e forse da condotte oggetto di indagine riconducibili a un'omessa sorveglianza. La Procura ipotizza, dopo la tragica svolta, il reato di omicidio colposo, pur non essendoci al momento nessun indagato.

Non ce l'ha fatta Leonardo, il bambino che frequentava la prima elementare, sezione C, nell'istituto: lo scorso venerdì, era precipitato dalla tromba delle scale dell'edificio scolastico.

Una caduta di tre piani, dal secondo a meno uno, dopo la quale le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Ieri, i medici dell'ospedale Niguarda in cui era ricoverato hanno dichiarato la morte cerebrale del piccolo paziente. Una tragedia e una brutta pagina nella storia della Scuola italiana.

Fine delle speranze, indaga la Procura

Le speranze, fin dall'inizio molto flebili, ieri mattina sono definitivamente tramontate.

Il piccolo Leonardo, come appreso da un breve comunicato stampa dell'ospedale, è stato dichiarato morto alle 9:53 di ieri, "terminato l'accertamento di morte con criteri neurologici". Quindi, come da prassi, sono trascorse sette ore di osservazione prima di dichiarare alle 16:51 la morte cerebrale del piccolo paziente.

Il bambino che a dicembre avrebbe compiuto sei anni, era caduto dalla tromba delle scale venerdì mattina intorno alle 9:45, era stato soccorso subito dall'ambulanza proveniente dal vicino ospedale e rianimato nell'edificio scolastico.

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Cronaca Nera Scuola

Quindi, trasportato in ospedale, era stato sottoposto a un intervento per cercare di ridurre l'ematoma e la pressione intracranica, e poi trasferito in Neurorianimazione dove i medici hanno fanno di tutto per salvarlo. Ma il quadro clinico del piccolo Leonardo era disperato: traumi e fratture interne, condizioni di altissima criticità fino a che non c'è stato più nulla da fare.

Secondo le prime indagini dei carabinieri, il bambino aveva chiesto alla maestra di poter andare in bagno ed era stato accompagnato da una bidella, ma poi, approfittando forse della disattenzione della stessa collaboratrice scolastica impegnata con altri due alunni, si sarebbe trovato solo negli istanti in cui si è sporto da un'alta ringhiera delle scale dopo essere salito da una sedia con le rotelle, trovata nei pressi della rampa, ed è precipitato.

La Procura non eseguirà l'autopsia sul corpo del bambino perché ritiene chiara la causa della morte. Invece, il fascicolo aperto con l'ipotesi di reato 'lesioni colpose per omessa sorveglianza' adesso concerne l'ipotesi di omicidio colposo. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, responsabile del dipartimento 'ambiente, salute, sicurezza, lavoro', ha affidato l'indagine al pm Letizia Mocciaro. Al vaglio degli inquirenti, il comportamento di maestri e assistenti scolastici. Presto potrebbero esserci degli avvisi di garanzia, anche per consentire alle persone eventualmente indagate di esercitare il diritto alla difesa.

Lutto nella scuola, intervengono il ministro e il sindaco di Milano

"Oggi è un giorno di lutto per tutto il mondo della Scuola": così in un tweet si è espresso ieri il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti dopo aver appreso, come un padre tra tanti, della morte di Leonardo. Il ministro ha reso noto che ha disposto gli accertamenti dovuti, e confida nell'operato della magistratura.

Anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, è voluto intervenire via Facebook sulla tragica vicenda.

Per Sala ieri è stato uno dei giorni più tristi dalla sua elezione a primo cittadino di Milano. Nei giorni scorsi, si era tenuto in costante contatto con i medici e aveva espresso attraverso di loro vicinanza alla famiglia. Ora però, secondo Sala, ogni parola è superflua e non resta che inviare un grande abbraccio a nome di tutta la città, alla mamma, al papà, ai familiari del bimbo.

Dai primi rilievi della polizia scientifica, non sarebbero emerse violazioni alle norme di sicurezza da parte dell'istituto. Ma, secondo la testimonianza rilasciata da qualche mamma all'ingresso dell'edificio scolastico mentre si attendevano notizie sulle condizioni del bambino, nella scuola ci sarebbe poca sicurezza a causa della carenza di personale. "Come è successo a un bambino piccolo, poteva succedere anche a un bambino più grande", ha detto una mamma che ha lamentato pochi controlli e che non ritiene ammissibile che un bambino sia lasciato libero di girare da solo a scuola.

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