Una maestra di sostegno di Roma è accusata di maltrattamenti nei confronti di un'alunna disabile. Il fatto è stato denunciato dai compagni di classe della bambina. La donna ha negato le sue responsabilità, mentre gli inquirenti indagano per fare chiarezza.

Insegnante di sostegno accusata di maltrattamenti dai suoi allievi

L'insegnante di sostegno di una Scuola elementare di Roma è stata denunciata dai suoi alunni di 10 anni.

I bambini hanno deciso insieme di parlare sia con i propri genitori, sia con gli altri insegnanti, per raccontare ciò che accadeva alla loro compagna disabile. La bambina sarebbe stata picchiata dalla sua maestra e i suoi amici si sono sentiti in dovere di proteggerla, perché meno fortunata di loro. In seguito alle dichiarazioni dei bambini è stato dato il via alle indagini e la Procura di Roma ha iscritto la donna sul registro degli indagati per maltrattamenti.

Come riporta La Repubblica, la bambina disabile frequenta la quinta elementare seguita da una maestra di sostegno. La sua giornata scolastica si svolge a volte in classe con gli altri compagni e a volte da sola con la sua insegnante. Spesso, in assenza delle altre maestre, i bambini avrebbero notato un atteggiamento violento dell'indagata nei confronti della vittima. Dalle dichiarazioni degli alunni emergono umiliazioni e violenze da parte della maestra, tanto da spingerli a prendere una decisione per fermare questa ingiustizia.

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Cronaca Nera Scuola

La maestra di sostegno è stata allontanata dalla bambina disabile che seguiva

I genitori degli alunni, una volta appresi i fatti, hanno parlato con gli altri insegnanti e, successivamente, è partita la segnalazione alla dirigente scolastica. Quest'ultima, in via precauzionale, ha deciso di separare la bambina disabile dalla sua insegnante di sostegno che, però, è ancora nella scuola elementare.

I Carabinieri hanno dato il via ad un'indagine che ha commosso gli stessi inquirenti.

Sono stati ascoltati sei bambini che hanno raccontato tutto ciò che succedeva in mensa, nei corridoi e in classe. Gli alunni hanno ricostruito le immagini in maniera dettagliata e con coerenza: "È stata meno fortunata di noi, per questo deve essere più rispettata". I bambini hanno sostenuto che la maestra trentaseienne spesso usava pugni e calci, tanto che la loro compagna successivamente si toccava per tutto il giorno le gambe, a causa del dolore subìto.

La maestra in questione è stata ascoltata dagli inquirenti, ma ha negato ogni responsabilità. La giustizia farà il suo corso, facendo le opportune verifiche, ma per il momento, nonostante non sia stata emessa nessuna misura cautelare per l'insegnante, la presunta vittima ha ottenuto l'allontanamento dalla maestra grazie ai suoi compagni.

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