I Carabinieri ci stavano lavorando da tempo e questa mattina, dopo lunghe indagini, i militari della Compagnia di Sassari hanno arrestato cinque giovani nigeriani. D’età compresa tra i 25 e i 30, tutti residenti a Sassari, con un permesso di soggiorno temporaneo, con le pesanti accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare eroina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma, i cinque giovani vendevano anche 100 dosi al giorno, per un giro d’affari che durante le brevi indagini ha superato i 50 mila euro.

Il luogo prediletto per spacciare l’eroina era principalmente il centro storico della città di Sassari. In particolare il vicolo Delle Canne, proprio a due passi dal Municipio. Un via vai continuo di gente, in particolare tossicodipendenti conosciuti dalle forze dell’ordine, che hanno messo in allerta i tanti residenti (onesti), che hanno immediatamente allertato i Carabinieri. Ora i cinque giovani nigeriani, dopo tutte le formalità di rito, sono stati rinchiusi in una cella del carcere di Bancali, in attesa del processo. Le indagini, assicurano i Carabinieri della Compagnia di Sassari, sono ancora in corso e ci saranno sicuramente ulteriori sviluppi.

Vedette e ordini telefonici

C’è voluto un po’ di tempo per mettere fine al mercato illegale nel centro storico di Sassari. Gli investigatori dei Carabinieri infatti hanno dovuto fare i conti con una “banda” davvero organizzata. Gli spacciatori infatti ricevevano le ordinazioni via telefono cellulare, utilizzando nomi in codice per le dosi. Poi, dopo aver preso l’ordine, davano un appuntamento al possibile acquirente che veniva materialmente “testato”, per capire se dietro quella telefonata ci potesse essere una trappola.

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Cronaca Nera

Anche perché i venditori, non portavano mai la sostanza stupefacente con loro. Ma una volta “testato” il compratore, contattavano un altro membro della banda che aveva il compito di fare il”cavallino”. In parole povere andava a recuperare l’eroina e la portava al socio che poi la vendeva. La droga veniva nascosta in bocca per precauzione. Se infatti qualcosa andava storto prima della vendita, chi la trasportava era pronto ad ingoiarla, rischiando grosso, pur di non essere beccato dalle forze dell’ordine. Non solo, chi portava l’eroina - assicurano i Carabinieri – la sputava materialmente addosso al tossicodipendente che doveva acquistarla.

La collaborazione dei residenti

La buona riuscita dell’operazione denominata “Old Town” è stata permessa soprattutto grazie alla formidabile collaborazione dei tanti residenti, onesti, del centro storico di Sassari. Questa mattina infatti, durante la conferenza stampa tenuta dai Carabinieri, il colonnello Dionisio De Masi, comandante provinciale, ha spiegato tutti i retroscena dell’operazione. Insieme a lui, il capitano Giuseppe Sepe, responsabile della compagnia e il tenente Fabrizio Ricciardi, che coordina i militari del Nucleo Operativo Radiomobile.

Tutti gli arrestati – hanno confermato i militari – avevano già precedenti per spaccio.

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