Un presepe davvero particolare, dall’aspetto angosciante, è stato allestito dalla chiesa metodista di Claremont, località a Nord-Est di Los Angeles. In questa insolita natività, Giuseppe, Maria e Gesù Bambino sono raffigurati all’interno di tre diverse gabbie, del tutto simili a quelle utilizzate per dividere le famiglie di migranti dopo l’arresto al confine tra Stati Uniti e Messico. Infatti, attraverso questa messa in scena, la reverenda Karen Clark Ristine ha voluto esprimere dissenso verso le rigide politiche di accoglienza adottate dall’amministrazione di Donald Trump.

L’immagine di questa particolare rappresentazione della Sacra Famiglia è immediatamente diventata virale ed è stata condivisa sui social in tutto il mondo. Naturalmente non sono mancate le polemiche da parte di chi ha accusato i responsabili di aver voluto politicizzare il presepe.

La spiegazione della reverenda Karen Clark Ristine

Karen Clark Ristine, pastore della chiesa di Claremont, ha voluto spiegare la sua scelta con un post su Facebook in cui ha sottolineato come la Sacra Famiglia sia un simbolo di tante altre famiglie anonime costrette a migrare.

Dopo aver assistito al trattamento riservato a queste persone al momento del loro arrivo negli USA, la reverenda ha voluto esprimere con un gesto concreto la vicinanza della sua comunità alla loro sofferenza.

Ristine, alla guida della chiesa metodista dallo scorso luglio, si è difesa dalle critiche, sostenendo che la sua non è stata una presa di posizione politica, ma una valutazione teologica. “Sto ricevendo messaggi da persone che non conosco – ha aggiunto – in tanti mi dicono di essersi commossi fino alle lacrime”.

La Ristine spera che, nel vedere i protagonisti della natività rappresentati come dei moderni rifugiati costretti a separarsi tra loro, molta gente sia spinta a nutrire una maggiore compassione verso gli altri.

L’immagine del presepe è diventata virale

In realtà non è la prima volta che la comunità dei 300 fedeli di Claremont usa il presepe natalizio per rappresentare alcune delle problematiche sociali che affliggono gli USA.

Ad esempio in passato una natività è stata ispirata alla questione dei senzatetto. La novità di quest’anno è dovuta all’attenzione dei social: il post della chiesa con la prima immagine della Sacra Famiglia, apparso domenica, dopo poche ore era stato condiviso da 21mila persone ed aveva raccolto 9mila commenti. In Italia tra le prime a diffondere la foto dell’insolito presepe su Twitter è stata Cecilia Strada, figlia dei fondatori di Emergency, Gino Strada e Teresa Sarti, con una citazione del discorso della reverenda Ristine: “Bisognerebbe pensare a Gesù, mentre viene allontanato dai genitori e imprigionato in un centro di detenzione, proprio come è accaduto negli Stati Uniti a migliaia di bambini negli ultimi tre anni”.

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