"Eri il mio piccolo, grande principe". Così Giordano Perini ha voluto ricordare il suo Mattia. il ragazzo, che avrebbe compiuto 17 anni a marzo, è stato travolto da un treno ieri, giovedì 9 gennaio, alla stazione di Loreto (Ancona). Stava attraversando i binari per prendere il regionale che lo avrebbe riportato a casa, a Montecorsaro (in provincia di Macerata, dove viveva da circa un anno con la mamma), ma per via delle cuffiette per la musica che indossava non si è accorto che stava per arrivare un convoglio.

Il dolore di papà Giordano

Non riesce a darsi pace papà Giordano. Perdere un figlio di 16 anni è un dolore immenso e l'uomo, allenatore di calcio (è alla guida delle ragazze della Vis Civitanova) ed ex commerciante di Civitanova Marche, ha voluto ricordare il suo ragazzo pubblicando una loro foto insieme e dedicandogli toccanti parole d'amore: " Il mio piccolo, grande principe - ha scritto . Insieme siamo una forza unica".

Giordano, nonostante sia l'immagine dello strazio, ha trovato anche la forza di parlare ai cronisti.

"Mattia era unico e speciale era un ragazzo con la testa sulle spalle" ha dichiarato aggiungendo che mamma Simona, con lui, aveva fatto un vero capolavoro: il loro ragazzo, innamorato del calcio e della cucina (iscritto all'Istituto di Istruzione Superiore Einstein Nebbia, a Loreto, sognava di diventare un grande chef) era serio e responsabile. "La scorsa estate - ha precisato - aveva lavorato anche da Sandwich Time.

Adesso non c’è più e ancora non riesco a rendermene conto. Sono sotto choc".

Il corpo di Mattia si trova ancora all'Ospedale Torrette Di Ancona. "Non ce lo faranno vedere – ha sottolineato babbo Giordano – prima di 36 ore". Poi, straziato ha concluso: "Mi sembra incredibile parlare di lui al passato". Il giovane dopo aver militato nella Academy Civitanovese, era tesserato con la Asd Montecosaro, nella formazione Allievi.

Era un ottimo attaccante e il suo allenatore Frediano Pancotto, sconvolto, ha commentato: "Era un ragazzo in gamba, sono senza parole".

Mattia indossava le cuffiette per la musica

La tragedia è avvenuta intorno alle 14 di giovedì. Mattia Perini era in stazione, a Loreto, per prendere il treno regionale che lo avrebbe riportato a Montecosaro. Il ragazzo, ad un certo punto, ha attraversato i binari per raggiungere la banchina, ma proprio in quegli istanti è passato il Frecciargento 8820 (Taranto - Milano). Il sedicenne stava ascoltando la musica con le cuffiette e non si è reso conto del convoglio che stava sopraggiungendo a tutta velocità.

Non ha sentito neppure il segnale acustico azionato dal macchinista (che ha cercato inutilmente di frenare) e gli amici che gli urlavano di fermarsi. L'impatto, inevitabile, è stato violentissimo e Mattia è morto sul colpo.

Mamma Simona, come ogni giorno, lo stava attendo in stazione a Montecosaro. Non vedendolo arrivare, ha provato a chiamarlo al cellulare, ma senza ottenere risposta. "Intanto - ha spiegato papà Giordano - iniziavano ad arrivare notizie di un incidente a Loreto. Ci siamo messi in macchina e abbiamo raggiunto la stazione. Quando siamo arrivati, ci è stato subito chiaro quanto era accaduto".

La notizia della tragica morte di Mattia si è diffusa rapidamente a Montecosaro. Il sindaco del paese marchigiano, Reano Malaisi, scosso, ha dichiarato: "Davanti a tragedie come queste, le uniche parole possibili sono di assoluto sgomento e di profonda e sentita vicinanza alla famiglia".

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