Tragico bilancio dei morti e dei feriti, in seguito al Terremoto di magnitudo 6.8 che ha colpito la provincia turca di Elazig. Sono state estratte dalle macerie cinque persone vive, tra queste una donna incinta. Si sta continuando a cercare, mentre il numero delle vittime continua a crescere: sarebbero 21 al momento. I dispersi sarebbero almeno 30.

Il terremoto di Elazig nell'Anatolia orientale ha causato, per ora 21 morti

I soccorritori stanno scavando tra ciò che rimane dei palazzi distrutti, a causa del terremoto di forte magnitudo che nella serata di venerdì ha colpito una zona dell'Anatolia orientale.

La profondità del sisma sembra sia stata stimata in 10 km. Le macerie nascondono ancora vittime, ma si spera che altre persone vengano estratte vive. La catastrofe di Elazig è avvenuta alle 18:55 ora italiana di venerdì 24 gennaio. Il Ministro degli interni Suleyman Soylu ha reso noto che una donna incinta e altre cinque persone sono state estratte vive dalle macerie.

Molti stanno trascorrendo la notte in strada

Molte sono le persone che non hanno il coraggio di rientrare nelle case, perché sono lesionate o temono altre scosse. Sono stati accesi dei fuochi per riscaldare chi rimane fuori di casa. “È stato spaventoso, i mobili ci sono caduti addosso e ci siamo precipitati fuori“, ha raccontato un testimone alla Afp.

Ogni Palazzetto dello sport, scuola e biblioteca, oltre agli edifici pubblici disponibili, vengono utilizzati per ospitare le vittime e chi non può rientrare, o non vuole, nella propria casa. In seguito alla prima devastante scossa, ne sono state registrate circa altre 30 nella notte. Squadre di soccorritori stanno lavorando al massimo e senza riposo per salvare quante più persone possibile.

Il terremoto è stato avvertito in diverse regioni della Turchia

La Turchia è stata più volte colpita da terremoti in passato. Nell'anno 1999 un terremoto di magnitudo 7.4 ha devastato il nord-ovest del Paese, 17.000 persone sono morte, tra cui un migliaio a Istanbul. Nel 2011 si annoverano, nella provincia orientale di Van, oltre 600 vittime.

Nel settembre scorso, un terremoto di magnitudo 5.7 ha colpito Istanbul. Gli scienziati e studiosi in sismologia stimano che Instanbul, che ospita 15 milioni di abitanti, e i cui edifici sono stati costruiti con poche o nulle precauzioni antisismiche, potrebbe essere ulteriormente a rischio per eventuali eventi futuri.

La paura di nuove scosse non abbandona chi ha vissuto la prima, soprattutto nel luogo in cui molti ricordi e vite sono rimaste sotto le macerie. Si spera vengano trovati, prima possibile, i dispersi e siano estratti vivi, in modo da dare una speranza a chi rimane in attesa di familiari e amici. Si tratta di esperienze che difficilmente si dimenticano.

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