L'Organizzazione mondiale della sanità è preoccupata per quello che sta accadendo nel nostro Paese, dove nelle ultime 48 ore c'è stata un'impennata improvvisa di casi di persone infette dal Coronavirus, la malattia simile ad una polmonite che negli scorsi mesi ha cominciato a diffondersi in Cina e poi nel resto del mondo. Fino alla fine di questa settimana nel nostro Paese si contavano solo tre casi, mentre adesso i numeri parlano di 132 persone infette, tra cui due decessi. La zona interessata è quella del Settentrione, ovvero Lombardia, Veneto e parzialmente anche l'Emilia-Romagna.

Proprio in Lombardia si contano 89 casi, mentre altri 17 in Veneto. Secondo quanto dichiarato nelle scorse ore da Hans Kluge, direttore di Oms Europa, quello che sta succedendo in Italia è un fenomeno a dir poco misterioso. Il massimo organismo mondiale per la tutela della Salute non riesce a capire come mai il nostro Paese, nel giro di poche ore, sia diventata l'unica nazione occidentale ad avere più contagi e più decessi.

Kluge: 'La cosa ci preoccupa, incerti legami con la Cina'

Hans Kluge ha dichiarato ciò dopo che le autorità sanitarie del nostro Paese hanno escluso che il presunto "paziente zero" sia stato contagiato dal virus.

Inizialmente si era pensato infatti che tutto fosse partito da un'attività cinese con sede a Vo' Euganeo, in provincia di Padova, dove alcuni cittadini cinesi sarebbero venuti in contatto con alcuni loro connazionali infetti. Gli esami hanno quindi dato esito negativo, e lo stesso governatore del Veneto, Luca Zaia, ha riferito che gli esami su otto cittadini provenienti dal Paese del Dragone sono risultati negativi.

Si cerca ancora la persona contagiata che quindi avrebbe infettato tutti gli altri. Nel frattempo 11 paesini sparsi in tutto il Nord Italia sono isolati e i loro abitanti si sono messi in quarantena. Nella giornata di ieri, sabato 22 febbraio, il Governo Conte ha tenuto una riunione straordinaria: nella stessa si è emanato un decreto che vieta l'entrata e l'uscita della gente dalle "zone focolaio".

Il contenimento è ancora possibile

Nonostante la situazione sia grave, Kluge riferisce che contenere l'epidemia è ancora possibile. Per il momento nel nostro Paese i casi riguardano solo l'arco settentrionale del "Bel Paese", mentre nessuna persona risulta essere infetta nelle regioni meridionali. Qui si sono verificati, per il momento, solo falsi allarmi. Di questi minuti è la notizia che alcune persone si trovano in quarantena domiciliare volontaria a Pescara, in Abruzzo, poiché sarebbero venute a contatto con persone infette in Lombardia. Per privacy i nomi di queste persone non sono stati resi noti.

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