Con un post pubblicato su Facebook la mattina di martedì 24 marzo, Guido Bertolaso, consigliere all'emergenza Coronavirus per le regioni Lombardia e Marche, ha annunciato di essere risultato positivo al Covid-19. Ha chiarito che per il momento ha solo qualche linea di febbre e nessun altro sintomo.

L'ex capo della Protezione civile ha annunciato che già si trova in quarantena con i suoi collaboratori e che continuerà a seguire i lavori dell'ospedale Fiera di Milano e la sua attività nelle Marche.

Intanto, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, che nelle ore precedenti aveva incontrato proprio Bertolaso, ha comunicato che anche lui si è messo in isolamento.

Il bollettino diramato il 24 marzo

Ieri pomeriggio, 24 marzo, la Protezione civile ha comunicato l'aggiornamento sull'epidemia di coronavirus nel nostro Paese. Il numero dei casi totali (comprensivi di deceduti e guariti) è salito a 69.176, con un incremento di 3.612 persone rispetto alla giornata precedente. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.396.

I decessi, in una sola giornata, sono saliti a 743 persone, per un totale di 6.820 vittime dall'inizio dell'emergenza. I guariti sono 8.326, quindi un incremento di 894 persone rispetto al giorno precedente.

Analizzando i dati comunicati dal dott. Angelo Borrelli, si nota che la maggior parte dei pazienti positivi al coronavirus è residente in cinque regioni italiane: Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Marche.

Intervenuto in conferenza stampa presso la sede della Protezione civile, il dottor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha voluto chiarire che non ci sarà alcuna proroga fino alla fine di luglio delle limitazioni introdotte per contrastare il contagio dal virus: "La durata delle misure di contenimento, in particolare quelle mirate alle attività lavorative non essenziali e a quelle sociali, è fino al 3 di aprile - ha dichiarato Locatelli - e nei giorni precedenti verranno prese le decisioni del caso in funzione dell'evoluzione epidemiologica".

Pisa: uno studente camerunense ha perso la vita

Christin Kamden Tadjuidje, studente camerunense trentenne, è morto nella notte tra domenica e lunedì per le complicazioni da coronavirus, presso l'ospedale Cisanello di Pisa.

Stando a quanto riportato dal quotidiano La Nazione, il ragazzo era stato ricoverato d'urgenza lo scorso 14 marzo con una polmonite acuta interstiziale che aveva reso necessaria l'intubazione e il ricovero presso il reparto di rianimazione Covid-19. Gli amici su Facebook hanno spiegato che il giovane pare fosse migliorato, e per questo motivo i medici avrebbero deciso di interrompere la procedura di respirazione assistita.

La situazione è degenerata poi nella notte tra il 22-23 marzo, quando a causa di una crisi respiratoria lo studente di Scienze Agrarie è deceduto. I medici dell'ospedale pisano hanno chiesto un riscontro diagnostico per avere maggiori delucidazioni sulle cause del decesso.

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