"Quando ho accettato questo incarico sapevo quali fossero i rischi a cui andavo incontro". Sono queste le parole con cui inizia il post su Facebook dell'ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che ha comunicato così alla nazione la sua positività al Coronavirus. Per il momento il professionista sta bene e ha solo qualche linea di febbre, i sintomi sono lievi. Nelle scorse settimane Bertolaso ha accettato l'incarico come coordinatore dell'allestimento del nuovo ospedale di Milano proprio a proposito dell'emergenza sanitaria in corso.

Come da prassi l'ex numero della Protezione Civile è stato messo in isolamento, così come anche i suoi collaboratori più stretti.

Bertolaso: 'Vincerò questa battaglia'

L'uomo ha anche detto che vincerà a tutti i costi questa battaglia contro il Covid-19. Il virus nel nostro Paese ha provocato già migliaia di morti, anche se in questi giorni si nota un lieve calo dei nuovi contagi. Per le autorità sanitarie nazionali è però ancora presto per poter parlare di inversione di tendenza e per questo bisognerà vedere l'evolversi della situazione in questa settimana.

Bertolaso ha poi avvisato che continuerà, seppur a distanza, a seguire sia i lavori del nosocomio in allestimento nel capoluogo meneghino che la situazione nelle Marche. La notizia della positività al Coronavirus di Bertolaso si è sparsa immediatamente in tutta la nazione, destando molta apprensione soprattutto tra i colleghi e suoi famigliari. "Non potevo non rispondere alla chiamata per il mio Paese" - ha commentato l'uomo sui social.

Come moltissime persone in Italia il professionista nelle scorse ore ha eseguito il tampone, non appena ha avvertito i primi sintomi della malattia. L'esame ha quindi confermato che il Covid-19 lo aveva contagiato.

In Cina da oggi ci si avvia verso la normalità

Come già detto in altri articoli apparsi su questa testata, dalla mezzanotte di oggi, martedì 24 marzo, nella provincia cinese dell'Hubei saranno ritirate le restrizioni che impediscono gli spostamenti da una città all'altra.

Discorso diverso per il capoluogo Wuhan, epicentro della pandemia: qui le restrizioni e il distanziamento sociale dureranno ancora fino al prossimo 8 aprile. Nel Paese del Dragone ormai non si registrano più nuovi contagi e quelli esistenti sono tutti di ritorno. Per contenere lo scoppio di un'altra epidemia chi arriva in Cina viene posto in quarantena per 14 giorni. Nel nostro Paese non è ancora dato sapere quando si uscirà dalla fase emergenziale. I cittadini sono tenuti a rispettare le regole imposte dall'Esecutivo guidato da Giuseppe Conte. La raccomandazione è una sola: restare a casa il più possibile e uscire esclusivamente per urgenti necessità, vale a dire solo per fare la spesa, andare dal medico o in farmacia.

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