Il bollettino quotidiano dei contagi, reso noto dalla Regione Siciliana in data 25 marzo, segnala ancora un aumento dei soggetti positivi al Coronavirus. Sono 936 i casi accertati di Covid-19 nelle ultime ventiquattro ore. Registrati inoltre 25 morti, 13 dei quali a Catania. il dato su decessi, come precisato dalla Regione Siciliana, fa riferimento non alla residenza della persona scomparsa ma alla struttura ospedaliera in cui è avvenuto il decesso.

Coronavirus zona rossa Villafrati, Agira e Salemi

Sono tre i comuni in Sicilia divenuti, nella giornata di ieri 24 marzo, zone rosse.

In questi tre luoghi è stata accertata la presenza di focolai di contagio in crescita, perciò l’obiettivo è quello di evitare che i cittadini di questa zona non possano uscire dalla zona e mettere eventualmente a rischio altra popolazione. Il focolaio di Villafrati, un comune in provincia di Palermo, riguarda la casa di riposo Villa delle Palme. Sono 72 le persone risultate positive al coronavirus, 50 anziani e 22 operatori sanitari. Ad innescare il contagio sarebbe stata una ragazza proveniente da Bergamo che, una volta rientrata nel Comune di Villafrati, sarebbe andata a salutare il nonno, innescando probabilmente la catena di contagi che si sta cercando di frenare in ogni modo.

Anche altri due comuni siciliani, Agira, in provincia di Enna, e Salemi, in provincia di Trapani, sono stati dichiarati “zona rossa”. Il provvedimento è stato preso dopo l’accertamento della positività a coronavirus di diversi cittadini con un'accelerazione anomala del contagio. Fino al 15 aprile in questi tre comuni ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, a eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

Coronavirus in Sicilia atteso il picco per metà aprile

L’Assessore regionale ha parlato di una soglia di contagi che si attesterà tra i 4.500 e i 7,000 contagi, con il picco che dovrebbe arrivare tra due settimane, in ritardo rispetto alle Regioni del Nord. Questi dati fanno riferimento all’esodo dei tanti residenti al Nord che si sono spostati verso Sud negli scorsi giorni. Le registrazioni sul sito della Regione Siciliana delle persone rientrate ha raggiunto quota quarantamila.

Non tutti si sono registrati,. I dati forniti dalla Regione testimoniano che i contagi in Sicilia hanno quasi tutti una matrice che proviene dalle province più colpite. E’ dunque corsa all’aumento dei posti in terapia intensiva, il Presidente regionale Nello Musumeci è a lavoro per trovare nuovi posti letto negli alberghi, nei residence e anche negli agriturismi, degenze da utilizzare per i ricoveri di malati Covid-19 ma anche per i ricoveri post guarigione. Per prevenire il contagio si raccomanda a tutti gli abitanti di restare a casa, ci sono multe fino a 3 mila euro per chi non rispetta le regole, il carcere per chi viola la quarantena.

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