In vista della Fase 2 delle misure per il contenimento del coronavirus, prevista per il prossimo 4 maggio, si cominciano ad ipotizzare le possibili modalità di fruizione dei mezzi pubblici a Napoli. L'ipotesi più accreditata, al vaglio dell'Azienda Napoletana Mobilità, è quella di consentire l'accesso a massimo 20 persone sui bus, 80 nelle metropolitane della Linea 1 e 40 nelle Funicolari. Queste sono le ipotesi più gettonate per quanto riguarda il piano mobilità, che però al momento non è ancora definitivo. La regola fondamentale da seguire sarà sicuramente il distanziamento sociale.

I passeggeri dovranno tenere una distanza di almeno un metro tra loro.

Il piano della ripartenza ipotizzato dall'ANM

I tecnici dell'azienda napoletana adibita al trasporto pubblico, stanno studiando in questi giorni l'effettiva capienza dei vagoni e degli scompartimenti dei mezzi a disposizione per poter determinare il numero esatto dei passeggeri da trasportare in ogni tratta. L'ipotesi più concreta è quella di consentire l'accesso a massimo 20 persone sugli autobus, 80 passeggeri per ogni vagone dei treni della Linea 1 per un totale di 400 per ogni treno e 40 in Funicolare. Per mantenere questi numeri, dovranno essere disposti maggiori controlli per monitorare gli accessi. Si pensa di intensificarli soprattutto nelle due stazioni capolinea, Piscinola e Piazza Garibaldi, questo per scongiurare movimenti di massa.

Si sta valutando anche la possibilità di utilizzare dei contapersone in modo tale da non generare il caos. La regola fondamentale per la corretta fruizione dei trasporti pubblici, dovrà essere il distanziamento sociale. Sarà molto difficile garantire questa misura di sicurezza soprattutto per quanto riguarda le linee più utilizzate, quali il 141 e il 151, e per questo motivo l'azienda sta valutando l'ipotesi di una riorganizzazione delle linee.

Per quanto riguarda la Metro invece si pensa di ridurre la tratta a Piscinola-Dante in modo tale da evitare le stazioni più affollate.

I cambiamenti possibili in arrivo

Il trasporto pubblico nella città partenopea potrebbe essere integrato con l'ausilio di biciclette elettriche, con la fruizione di taxi dotati di tariffe già predeterminate o con voucher per le fasce sociali più deboli.

Queste al momento restano tutte alternative utili per favorire il piano mobilità che verrà stilato per la fase 2. Si sta anche valutando in tutto il territorio nazionale la possibilità di richiedere ai datori di lavoro di concedere ai propri dipendenti di poter prestare servizio in orari differenti in modo tale da evitare gli assembramenti che, prima dell'esplosione della pandemia, erano normali nelle fasce orarie di punta. Per quanto riguarda i titoli di viaggio, si cercherà di invogliare gli utenti ad acquistarli in maniera digitale. Le macchinette erogatrici, verranno sottoposte alla sanificazione più volte nella stessa giornata.