Oggi, lunedì 18 maggio, si sono svolti i funerali della piccola Greta, la bimba di 3 anni trovata senza vita nella piscina di un agriturismo in località Pontecentesimo (alle porte di Foligno). Alle esequie, celebrate dal vescovo Gualtiero Sigismondi, hanno preso parte anche i cani della famiglia della piccola. Gli stessi che hanno cercato di trarla in salvo.

L'addio alla piccola Greta

Questa mattina, come riportato dalla "Gazzetta di Foligno", nella chiesa intitolata a Maria SS. Assunta in Pieve Fanonica, si sono celebrati i funerali di Greta. Ad officiare le esequie è stato il vescovo della cittadina umbra, Gualtiero Sigismondi.

Le cerimonia è stata molto toccante. "Gioca con gli angeli in Paradiso - ha detto il vescovo durante l'omelia - lascia che la madre di Dio ti prenda in braccio e trova il modo di accarezzare e consolare i tuoi genitori". "Non ci sono parole in grado di dare pace a mamma Cristina e papà Ciprian - ha continuato il monsignore - Le nostre voci non possono lenire una ferita tanto grande, perché il dolore di una madre e di un padre è proporzionato all’amore con il quale è legato ai figli".

I genitori di Greta, prostrati da un dolore inconsolabile, hanno seguito la funzione in ginocchio, accanto alla piccola bara bianca. Con loro, c'erano anche i due cani labrador della famiglia, amatissimi dalla bambina.

Proprio con loro, la ragazzina, ha raggiunto l'agriturismo abbandonato sito tra Capodacqua e Pontecentesimo.

In onore della bimba, nelle prossime settimane, verranno piantate delle rose che andranno a costituire quello che sarà il "Roseto di Greta".

La tragedia della piccola Greta

Greta era una bambina allegra e vivace di poco più di 3 anni.

Martedì 12 maggio, come sempre, stava giocando nel giardino della casa di famiglia, nella campagna di Capodacqua, frazione di Foligno. A un certo punto, però, senza dire nulla a nessuno, si è allontanata e ha fatto perdere le sue tracce.

Poche ore più tardi è stata rinvenuta, ormai senza vita, nella piscina di una villa in disuso.

L'autopsia, eseguita giovedì 14 maggio su disposizione del pm Elisa Iacone, ha confermato che la piccola è morta per annegamento. Sul suo corpicino non sono stati rinvenuti segni di violenza. Tuttavia, molti punti oscuri rimangono ancora da chiarire.

Gli uomini del maggiore Salvatore Pascariello (Nucleo investigativo del comando provinciale di Perugia) e del maggiore Alessandro Pericoli Ridolfini (compagnia di Foligno) sono al lavoro per costruire l'esatta dinamica dell'accaduto. La bimba, secondo loro, potrebbe aver percorso due differenti sentieri, entrambi immersi nella vegetazione: il primo è lungo circa 2.100 metri, mentre l'altro di soli 900 metri appare più tortuoso. Tuttavia, come ha sostenuto il custode della proprietà ai microfoni di "Chi l'ha visto?", sembra quasi impossibile che una bambina così piccola sia riuscita ad arrivare fin li da sola.

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