Come fosse un sabato sera "normale", un gruppo di giovani il 16 maggio aveva pensato di riunirsi a Ischia Porto, in Via delle Terme, senza rispettare la regola del distanziamento sociale e l'obbligo di indossare mascherine, introdotti durante l'emergenza nuovo Coronavirus e confermati anche in questa Fase 2. Quando alcuni agenti di polizia hanno fatto notare ai ragazzi che non potevano circolare in quelle condizioni, uno di loro ha perso la pazienza e, per tutta risposta, ha ben pensato di aggredire le forze dell'ordine. Per lui, oltre alla sanzione per la mancata osservanza della normativa anti Covid-19, sono scattate anche le manette ai polsi.

Durante la Fase 2 stanno continuando i controlli di poliziotti, carabinieri e vigili urbani lungo il territorio italiano. Infatti, anche se le limitazioni del lockdown sono state ridotte, ci sono comunque alcuni comportamenti da continuare ad osservare per la tutela della salute pubblica. In questa circostanza però, gli agenti sono incappati nella reazione violenta e spropositata del 23enne di Lacco Ameno che li ha assaliti prendendoli a calci e pugni.

Ischia, in giro di sera privo di mascherina: 23enne prende a calci e pugni i poliziotti

Il giovane arrestato si trovava durante la serata del 16 maggio nei pressi della sua attività commerciale in Via delle Terme. Non era da solo. Insieme a lui c'erano almeno altre quindici persone: tutti erano privi dei dispositivi di protezione per il volto e inoltre non stavano affatto rispettando la distanza minima di un metro raccomandata per tenersi al riparo dai rischi di contagio da Covid-19.

Una pattuglia della polizia in servizio per effettuare dei controlli sul territorio ischitano ha notato i ragazzi. Dopo averli raggiunti, gli agenti hanno chiesto loro di ricorrere alle mascherine e di sciogliere l'assembramento. Ricordiamo che sia nei vari DPCM emanati in questi mesi, sia nelle ordinanze regionali, è sempre previsto il divieto di raggrupparsi in più persone perché proprio questa pratica può essere veicolo di diffusione del virus.

Alla sollecitazione delle forze dell'ordine, il 23enne proprietario del negozio ha reagito con violenza. Innanzitutto ha continuato a rifiutarsi di seguire le indicazioni dei poliziotti, quindi si è avventato su di loro colpendoli con calci e pugni. Gli agenti, dopo essere riusciti a sedarne l'ira, l'hanno immediatamente arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Ovviamente, per lui è scattata anche la multa per violazione delle norme anti nuovo coronavirus. Pare che il ragazzo avesse già dei precedenti penali: lunedì 18 maggio deve presentarsi a processo per direttissima.

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