Una vera e propria piantagione di marijuana a due passi da Sestu, in località “Sant’Esu”. 270 piante di canapa indiana che – secondo le indagini dei carabinieri – sono state messe a dimora da due giovani del paese, un 29enne e un 24enne, entrambi incensurati, che sono stati arrestati ieri, mercoledì. Questa mattina invece verranno giudicati per direttissima in un’aula del Tribunale di Cagliari. I due giovani dovranno trovarsi un buon avvocato che li difenda dalle accuse di “coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, si legge nel verbale messo nero su bianco dai carabinieri.

I militari, durante la perquisizione all’interno delle abitazioni dei giovani, hanno anche recuperato altra droga dello stesso tipo, pronta per essere spacciata. Oltre che alcuni bilancini di precisione e tutto il materiale per la vendita e il confezionamento della droga. In più sono stati anche recuperati 400 euro in banconote di piccolo taglio che – secondo i carabinieri – sono il frutto della vendita della sostanza stupefacente.

Un blitz studiato a tavolino

I carabinieri della stazione di Sestu, coordinati dal comando della compagnia di Quartu Sant’Elena, da tempo sospettavano che i due giovani arrestati – nonostante fossero incensurati – fossero coinvolti in un illecito traffico di droga.

Per questo motivo si sono messi all’azione e con pedinamenti e intercettazioni ambientali hanno iniziato a raccogliere le prove dei loro sospetti. Al punto che ieri mattina – dopo i soliti appostamenti – hanno sorpreso il 29enne e il 24enne in un terreno agricolo nelle campagne di Sestu, esattamente in località “Sant’Esu”.

E proprio qui – secondo l’accusa – i due amici avevano messo in piedi una vera e propria piantagione di marijuana, con tanto di serra “indoor” per permettere alle piante più grandi di crescere in tranquillità. I carabinieri di piante ne hanno sequestrato 270, tutte con un’altezza variabile che andava dai 50 fino ai settanta centimetri, per un peso di oltre ottanta chili di foglie.

Piantagioni di infiorescenze illegali

L’operazione messa in piedi dagli investigatori dei carabinieri, coordinati dal tenente Pietro Lucania, comandante della Compagnia di Quartu e dal maresciallo Riccardo Pirali, comandante della stazione di Sestu, è il frutto di indagini certosine. Dopo infatti il sequestro a Monserrato di circa 60 chili di marijuana i militari hanno aumentato i controlli, scoprendo appunto una nuova piantagione proprio nelle campagne di Sestu. Le indagini sono ancora in corso perché – secondo gli investigatori – i due giovani incensurati non avrebbero agito da soli, soprattutto per la vendita al dettaglio della droga. Per questo motivo i carabinieri sono alla ricerca di eventuali complici.

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