Ha avuto un tragico epilogo l'incidente in mare che ha coinvolto Nabil Rezzou, il 21enne residente nella provincia di Treviso. Il 24 giugno il giovane è stato salvato in extremis dall'annegamento nelle acque di Jesolo. Trasferito d'urgenza presso l'ospedale di San Donà di Piave, da quel momento in poi il ragazzo ha lottato tra la vita e la morte, fino al decesso avvenuto ieri 29 giugno. Tra le cause s'ipotizza che Nabil possa essere stato colto da un malore mentre di trovava in acqua.

Jesolo: deceduto Nabil Rezzou, era stato salvato dall'annegamento nelle acque di Jesolo

Negli ultimi giorni è stato ricoverato presso il reparto Rianimazione dell'ospedale di San Donà di Piave (Venezia), ma purtroppo il quadro clinico di Nabil Rezzou non ha dato segni di miglioramento.

Il giovane di 21 anni è deceduto nel pomeriggio di lunedì 29 giugno.

Nabil era stato recuperato dalle acque di Jesolo il 24 giugno. Il giovane si trovava in spiaggia in compagnia di alcuni amici, all'altezza della torretta 9, tra le piazze Trento e Mazzini. Tuffatosi in acqua per un bagno, da quel momento si sono perse le sue tracce: il ragazzo non è più riemerso a galla. Gli amici hanno subito allertato i soccorsi e i bagnini presenti in spiaggia, i quali utilizzando anche le moto d'acqua a disposizione hanno iniziato le ricerche. Dopo pochi istanti il corpo del ragazzo è stato individuato completamente sott'acqua: era privo di sensi e in extremis lo hanno recuperato ancora in vita.

Il decesso avvenuto presso l'ospedale di San Donà di Piace

Gli operatori sanitari del 118, giunti in spiaggia, si sono subito adoperati con le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Le sue condizioni di salute si sono presentate gravi fin da subito, per questo motivo si è reso necessario l'urgente trasferimento presso il nosocomio di San Donà di Piave, ma dopo cinque giorni il cuore di Nabil ha smesso di battere per sempre.

Nabil Rezzou abitava a San Biagio di Callata (provincia di Treviso) e nella vita era un pizzaiolo. Dopo un'esperienza a Londra, era ritornato nella cittadina veneta. Sui social familiari e amici si stanno riversando sul suo profilo per commemorare e dare un ultimo saluto al giovane. Tra i tanti post spicca quello del primo cittadino del paese trevigiano in cui risiedeva il 21enne, il sindaco Alberto Cappelletto infatti scrive: "Era un ragazzo che non pensava solo a divertirsi, ma manifestava interesse per ogni cosa che lo circondava".

Segui la pagina Cronaca Nera
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!