Un bimbo di 21 mesi ha perso la vita in seguito ad una caduta nella piscina gonfiabile della sua casa: è successo a Bra, in provincia di Cuneo. In condizioni disperate, il piccolo era stato portato in ospedale a Torino il 7 luglio ed è stato ricoverato fino a ieri, 10 luglio, giorno in cui ha smesso di combattere.

Bambino annegato a Bra nella piscina gonfiabile della sua casa: si è spento ieri

Non ce l'ha fatta il bambino di un anno e nove mesi che era caduto nella piscina della sua casa il 7 luglio. Il tragico incidente era avvenuto sotto gli occhi della madre, durante la serata di martedì, in una piccola piscina gonfiabile.

Al suo interno non c'erano più di 50 cm di acqua, eppure il bambino non è riuscito a riemerge dopo la caduta, rimanendo in apnea per un tempo che il suo piccolo fisico non ha sopportato. La madre, probabilmente distratta per alcuni istanti, non si è accorta che il figlio stava scavalcando per entrare nella piscinetta. Quando lo ha visto, era già esanime e i familiari hanno chiamato immediatamente i soccorsi, tirandolo fuori e prestandogli i primi aiuti. L'ambulanza del 118 è arrivata tempestivamente e il cuore del bambino, dopo le opportune manovre ha ripreso a battere, ma le sue condizioni erano già gravissime. È stato necessario l'intervento dell'elisoccorso che è atterrato al campo da calcio della Madonna dei Fiori di Bra e ha trasportato il piccolo paziente a Torino, presso l'ospedale infantile Regina Margherita.

Il primario della struttura ospedaliera, Giorgio Ivani, ha spiegato che il quadro clinico era disperato: "Il cuoricino aveva ripreso a battere, ma l'encefalogramma era piatto". Era già chiaro che per il bambino non ci sarebbe stato niente da fare: ieri è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto apprendere.

Il piccolo non ce l'ha fatta ed è stato confermato il suo decesso da parte dei medici del Regina Margherita che hanno fatto tutto il possibile per salvarlo.

Le condizioni era già disperate all'arrivo in ospedale, i carabinieri indagano per stabilire la dinamica

La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio degli inquirenti.

I carabinieri della compagnia di Bra si occuperanno del caso per chiarire l'esatta successione dei fatti e stabilire eventuali responsabilità. Secondo i medici, l'ipotesi più probabile è che il bambino sia annegato, ma in quel frangente era solo. Tuttavia sarebbe impossibile al momento sapere con certezza come siano andate le cose.

I genitori del bambino, distrutti dal dolore, hanno presi la decisione di donare i suoi organi per salvare altre vite. Quando sarà trascorso il periodo richiesto dalla legge, si procederà alle operazioni.

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