Non riescono a trovare pace i genitori e i familiari di Elisa Pomarelli, la 28enne uccisa dall'amico Massimo Sebastiani, operaio tornitore di 46 anni, sul finire dell'estate scorsa. Ad un anno dal delitto, i suoi cari non hanno ancora potuto darle l'ultimo saluto. Come riportato nelle pagine di cronaca dei quotidiani di Piacenza, nonostante la chiusura delle indagini da parte degli inquirenti, per motivi burocratici non è stato ancora possibile celebrare i funerali. Il prossimo 4 agosto l'assassino della giovane di Borgotrebbia comparirà davanti al giudice per l'udienza preliminare. La sua difesa, a quanto si apprende, avrebbe presentato istanza per richiedere una perizia psichiatrica.

La burocrazia blocca i funerali di Elisa Pomarelli

Elisa Pomarelli, impiegata nell'agenzia assicurativa del papà, aveva fatto perdere le sue tracce lo scorso 25 agosto. Quel giorno era uscita a pranzo con un amico più grande, Massimo Sebastiani, che nei suoi confronti provava interessi affettivi non ricambiati. Due settimane più tardi, il 7 settembre, è stata ritrovata senza vita sul Monte Moria, in zona Costa di Sariano, nel territorio del comune di Gropparello, in provincia di Piacenza. Per il suo omicidio, lo stesso giorno è stato arrestato il tornitore 46enne che, dopo aver strangolato la giovane, si era dato alla macchia tenendo a lungo in scacco le forze dell'ordine.

Nelle scorse settimane, la Procura di Piacenza ha notificato ai legali dell'operaio la notizia della chiusura delle indagini.

Poco dopo, come da protocollo, è stato firmato il nullaosta per la restituzione del corpo della giovane ai propri cari. Nonostante la salma di Elisa non sia più a disposizione della Procura della Repubblica, però, per motivi burocratici i funerali della ragazza non possono ancora essere celebrati: un documento sarebbe andato perso durante il passaggio ai vari uffici competenti.

Come ha spiegato il legale della famiglia Pomarelli, Alida Liardo, la Procura avrebbe inviato la notifica al comune in cui è stato commesso il delitto, ma ancora non è chiaro se il documento sia arrivato a Carpaneto (dove Elisa è stata uccisa) oppure a Gropparello, dove è stato ritrovato il corpo.

Fissata la data dell'udienza preliminare del processo per la morte di Elisa Pomarelli

Sempre nei giorni scorsi è stata fissata la data della prima udienza preliminare. Il 4 agosto Massimo Sebastiani, reo confesso accusato di omicidio e di occultamento di cadavere, comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari. Il sostituto procuratore Ornella Chicca, che ha coordinato le indagini, nella sua richiesta di rinvio a giudizio ha voluto sottolineare, per Sebastiani, la circostanza aggravante della minorata difesa. L'operaio infatti, avrebbe "profittato di circostanze di luogo" (il delitto è avvenuto all'interno del suo pollaio sito in aperta campagna, lontano da altre abitazioni) e "di persona" (Elisa aveva una corporatura esile).

La difesa di Sebastiani ha chiesto una perizia psichiatrica per l'operaio. Va sottolineato, però, che non vi sarebbero problemi psichiatrici pregressi diagnosticati e che, a detta di tutti, Massimo era una persona bizzarra, che più di una volta si era prestato a sfide goliardiche, ma assolutamente inoffensiva.

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