Maria Luisa Cattaneo, la compagna dell'appuntato dei carabinieri Giuseppe Montella arrestato il 22 luglio, è stata accusata di averlo aiutato nelle operazioni di spaccio nel piacentino. "Amore, la cartellina con i soldi la posso mettere nel baule?", queste le parole della Cattaneo rilevate dalle intercettazioni ambientali effettuate dagli investigatori di Piacenza.

Il ruolo della compagna di Giuseppe Montella

Maria Luisa Cattaneo e Giuseppe Montella, entrambi 37enni, stanno insieme da cinque anni e hanno due figli lei e uno lui, avuti da relazioni precedenti. Lui possiede una villa con piscina a Gragnano Trebbiense, mentre lei ha un appartamento nella periferia di Piacenza, dove al momento sta scontando i domiciliari con l'accusa di cinque episodi di spaccio.

A quanto pare i due erano complici sia nella vita che negli affari: Mary Cattaneo è stata accusata di aver trasportato droga con il suo fidanzato e di averla nascosta nel suo garage. Sempre lei avrebbe consigliato a Giuseppe Montella di interrompere le relazioni con gli informatori, dopo che i soci-pusher Giardino erano stati arrestati.

E l'avrebbe anche messo in guardia, dopo aver trovato una microspia nella sua auto, successivamente 'bonificata'. Lui le aveva detto: "Amore, loro non immagineranno mai che abbiamo sgamato le microspie", e lei: "Ma va! Non lo scopriranno mai!".

Il lavoro degli investigatori

Gli inquirenti di Piacenza, sotto le direttive del magistrato Grazia Pradella, hanno registrato vari tratti di vita quotidiana della coppia Montella (la fidanzata che faceva fare i compiti ai figli) e diverse serate nei locali e party.

Come quello organizzato durante le feste pasquali nella villa di Gragnano, nonostante le normative anti coronavirus vigenti all'epoca; nelle immagini relative a questi momenti di movida, i due erano intenti a sorseggiare il costoso champagne 'Dom Perignon'.

Diverse volte sarebbe stato loro ospite anche un uomo di origine marocchine di 38 anni, ex marito di Maria Luisa Cattaneo e socio d'affari di Giuseppe Montella, anche lui in arresto.

Si tratterebbe, insomma, di una 'famiglia allargata' probabilmente dedita allo spaccio. L'automobile della compagna di Montella disponeva oltretutto di un pass riservato a coloro che lavorano nelle forze dell'ordine per accedere al centro di Piacenza. La relativa richiesta era stata firmata dal capo della Levante, il maresciallo Marco Orlando (interrogato ieri), con la motivazione: "moglie del signor Montella".

Il carabiniere avrebbe raccontato alla sua ragazza anche dei telefoni satellitari noleggiati per 1.600 euro: "Daniel (riferendosi al Giardino) lo utilizza per parlare con i calabresi, i pezzi grossi". Cattaneo e Montella si sarebbero occupati insieme di nascondere la droga: "Senti quanto profuma quell'affare, sembra resina pura". E lei: "Posso metterlo in un barattolo sul balcone, se vuoi". A volte discutevano anche di soldi, come per esempio quando Maria Luisa Cattaneo aveva chiesto al compagno di fermarsi a un bancomat per ritirare un po' di contante e lui l'aveva ammonita con: "Ieri ti avevo dato 250 euro". E lei di tutta risposta: "Ce l'ho i contanti, ma non posso far vedere che non prelevo: devo ritirare i miei soldi per condurre la vita quotidiana, amore".

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