Sembrava un incidente stradale come tanti altri: Maria Paola Gaglione, è deceduta la notte tra venerdì e sabato dopo aver perso il controllo del proprio scooter a Caivano, nella città metropolitana di Napoli, mentre un’altra persona a bordo del mezzo è rimasta ferita. Inizialmente si pensava a un pirata della strada, ma in poco tempo le indagini dei carabinieri hanno portato alla luce una verità sconvolgente: ad inseguire il motorino e provocare la caduta sarebbe stato il fratello maggiore della vittima. Il giovane non sopportava che la sorella avesse una relazione sentimentale con un ragazzo trans, biologicamente donna ma che si riconosce come uomo ed è conosciuto con un nome maschile.

Quest’ultimo era a bordo del mezzo con la ragazza: subito dopo l’incidente è stato picchiato violentemente dall’aggressore.

Il fratello di Maria Paola ha aggredito la coppia

La ricostruzione dei fatti è apparsa su Il Mattino: il giovane ha seguito con il proprio scooter quello di Maria Paola che si stava recando insieme al compagno da Caivano ad Acerra.

All’altezza di via Etruschi ad Acerra il fratello ha accelerato: raggiunto il motorino della sorella, lo avrebbe tamponato con violenza, facendolo uscire di strada e sbattere contro una recinzione. Le due persone a bordo sono state sbalzate via: Maria Paola, che era alla guida, ha urtato violentemente il collo contro un tubo dell’irrigazione, mentre il compagno si è ritrovato tra i rovi selvatici.

L’aggressore, incurante della sorella, ormai priva di vita, si è scagliato contro il superstite, che ha dovuto subire un violento pestaggio, accompagnato da accuse e insulti, per aver “plagiato” la sua amica. Ma il ragazzo trans, anche durante quelle violenze, ha pensato alla compagna: “Maria Paola non si muove, ha bisogno di aiuto” avrebbe detto più volte.

Quindi, sbollita la furia iniziale, il fratello si è pian piano reso conto di quello che aveva appena fatto e sarebbe caduto a terra.

La motivazione fornita dal fratello della vittima

Sul luogo dell’aggressione sono giunti immediatamente i soccorsi: i carabinieri di Acerra hanno fermato il responsabile e chiamato un’ambulanza del 118.

Tuttavia per la vittima, morta sul colpo, non c’era più nulla da fare. Invece il compagno è stato trasportato alla vicina clinica Villa dei Fiori: non ha riportato gravi ferite, ma è ancora sotto choc per quanto accaduto a Maria Paola.

Il fratello della ragazza è invece finito in carcere con l’accusa di omicidio e violenza privata. Il giovane davanti ai carabinieri ha confessato il delitto, giustificandosi con parole assurde e intrise di razzismo. “Ho fatto una str..ata – avrebbe detto secondo Il Mattino – volevo solo dare una lezione a mia sorella e a quella là che l’ha infettata, visto che prima Maria Paola era normale”.

Le voci sulla relazione giravano a Caivano

A quanto pare, il giovane non sopportava più i commenti sulla sorella che giravano nella zona del Parco Verde di Caivano, noto fortino della camorra.

Infatti viveva ormai da tempo una relazione stabile con il ragazzo trans, tanto che erano andati a convivere insieme: tutto ciò non era passato inosservato nel quartiere, nonostante la coppia avesse vissuto la storia d’amore senza particolari clamori. Tuttavia le voci sui due avevano fatto crescere il rancore nel fratello della vittima, fino alla decisione di aggredire i due innamorati, che avevano l’unica colpa di essere felici insieme.

In seguito a questo episodio i rappresentanti delle associazioni omosessuali – come Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Corner – hanno chiesto una rapida approvazione di una legge seria contro l’omotransfobia, che prevenga situazioni simili.

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