Centoventi piante di marijuana alte fino a tre metri sono state sequestrata la scorsa mattina, in un’azienda agricola nelle campagne di Donori, in località “Fidrigu”, dai militari della Guardia di Finanza di Cagliari. Il proprietario del terreno – secondo gli inquirenti responsabile della piantagione – è stato arrestato in flagranza di reato con la pesante accusa di “coltivazione abusiva di canapa indiana”. La piantagione infatti era stata messa in dimora in una zona, recintata in maniera impeccabile, proprio all’interno dell’azienda agricola. In una porzione di terreno poco visibile e ben nascosta.

L’uomo, di cui non sono state rese le generalità, ora si dovrà cercare un avvocato che lo difenda dalle accuse mosse dalla Procura della Repubblica di Cagliari. La droga – secondo i militari – una volta venduta nel mercato illegale delle sostanze stupefacenti, avrebbe potuto fruttare più di duecentomila euro. La sostanza stupefacente – dopo tutti i controlli di rito – sarà bruciata. All’interno dell’azienda gli uomini della Guardia di Finanza hanno anche recuperato numerose piante, sempre di canapa indiana, già tagliate ed in fase di essiccazione.

Piantagione abusiva

L’operazione antidroga è stata messa in atto dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari. I militari, sempre impegnati nelle attività di monitoraggio di tutto il territorio, durante una ricognizione area nelle campagne di Donori hanno avuto una bella sorpresa.

Dalle immagini catturate dall’alto, infatti, hanno notato all’interno di un’azienda agricola un terreno recintato (in una zona particolarmente nascosta), all’interno del quale sembravano esserci delle piante sospette. Arbusti che raggiungevano anche i due metri d’altezza. Dopo numerose ricognizioni aree, effettuate con un elicottero della Sezione Aerea di Elmas, i militari si sono sempre più convinti che quella vista dall’alto fosse una piantagione molto rigogliosa di canapa indiana.

Così, dopa aver preso tutte le precauzioni del caso, hanno deciso di vederci chiaro. La scorsa mattina, anche con la collaborazione dei colleghi dei reparti aeronavali, hanno raggiunto a piedi l’azienda agricola. Una volta al suo interno hanno avuto la bella sorpresa. Hanno infatti immediatamente notato che nel terreno incriminato era stato organizzato un vero e proprio impianto idrico che forniva acqua a tutte le 120 piante.

Acqua che proveniva tra l’altro dall’impianto principale dell’azienda. A quel punto i loro sospetti sono diventati realtà e il proprietario dell’azienda agricola – che si è dichiarato estraneo a tutto – è stato arrestato con l’accusa di “coltivazione abusiva di canapa indiana”.

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