Continua a crescere la curva epidemiologica da Coronavirus in Italia, dove solo oggi 15 ottobre si sono registrati 8.804 nuovi positivi al virus Sars-CoV-2. Tra le regioni più colpite c'è la Campania, che ormai da diverse settimane fa registrare un numero importante di casi giornalieri, tanto che il presidente Vincenzo De Luca è già intervenuto con alcune ordinanze restrittive per cercare di contenere l'epidemia. Oggi i nuovi casi in Campania sono 1.127. Vista la situazione che pare aggravarsi sempre di più, la Regione starebbe per decidere di introdurre nuove restrizioni anti-Covid. Le misure allo studio, secondo quanto trapela dagli organi di stampa locali, non andrebbero però verso un lockdown locale ma imporrebbero limitazioni in materia di trasporti e di vita sociale.

De Luca: 'Entriamo nella fase D, quella del contagio elevato'

Vincenzo De Luca è intervenuto sulla vicenda con un video apparso sui suoi canali social e pubblicato anche dal quotidiano Il Mattino. Il presidente campano ha fatto presente ai suoi concittadini che adesso la regione entra in quella che gli esperti hanno definito come "fase D", ovvero quella del "contagio elevato o elevatissimo". Lo stesso De Luca ha ricordato ai campani che se il numero dei positivi dovesse crescere ad un ritmo superiore alle 800 unità al giorno sarebbe stato disposto a chiudere tutto, instaurando di fatto un nuovo lockdown. Secondo i dati riportati dal bollettino di oggi, su 1.127 contagiati totali in Campania, 72 sono sintomatici mentre 1.055 sarebbero asintomatici, per cui non mostrerebbero alcun segnale riconducibile alla malattia Covid-19, ma hanno lo stesso il virus in corpo.

Dall'inizio dell'emergenza sanitaria in Campania si contano 21.772 persone positive al Sars-CoV-2 mentre il totale dei tamponi da inizio pandemia ammonta a 723.005.

I cittadini sono preoccupati

Intanto crescono i timori dei cittadini campani per il possibile contagio da coronavirus. Secondo i risultati di un sondaggio effettuato dall'istituto Demopolis, otto persone su dieci si dicono preoccupate per la situazioni sanitaria che si è venuta a creare nella regione.

Il direttore dell'istituto, Pietro Vento, ha dichiarato a Napoli Today che l'incremento dei nuovi contagi dipenderebbe da una minore osservazione delle misure di prevenzione, allentate in maniera progressiva durante l'estate. Il 54% degli intervistati crede che le strutture sanitarie della regione possano non riuscire a reggere l'impatto della crescita esponenziale della diffusione della Covid-19.

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